Il centrosinistra si conferma protagonista delle elezioni amministrative in Puglia. Ad Andria il sindaco uscente Giovanna Bruno viene riconfermata al primo turno con oltre il 77% dei voti, mentre a Trani si andrà al ballottaggio. Otto le donne elette in totale su 48 sindaci.
Il dato emerge dal quadro complessivo delle amministrative pugliesi, dove il centrosinistra – in molti casi nella formula del cosiddetto “campo largo” – ottiene diversi successi già al primo turno e si posiziona favorevolmente anche nelle sfide ancora aperte. Tra le vittorie più nette c’è quella di Mesagne, nel Brindisino, dove Francesco Michele Rogoli è stato eletto sindaco con l’86,37% delle preferenze. Nel Barese arrivano le riconferme di Corrado De Benedictis a Corato con il 55,6% e di Tommaso Amendolara a Palo del Colle con il 53,87%. A Bitetto viene confermata anche Fiorenza Pascazio, presidente di Anci Puglia. A Locorotondo, invece, il centrosinistra conquista il Comune strappandolo al centrodestra.
Nel Foggiano, a Lucera, vince ancora il campo largo con la riconferma del sindaco uscente Giuseppe Pitta, eletto con il 53,9%. Non mancano però le sconfitte per la coalizione progressista nel Barese. A Conversano viene riconfermato il sindaco uscente Giuseppe Lovascio, mentre a Modugno il centrosinistra perde una sfida particolarmente attesa anche alla luce dell’inchiesta che coinvolge il sindaco uscente Nicola Bonasia, indagato per presunto scambio elettorale politico-mafioso. In entrambi i casi, tuttavia, i candidati vincitori sono stati sostenuti soprattutto da liste civiche non apertamente riconducibili agli schieramenti tradizionali.