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Primo giorno di “scuola del pulito” per i residenti di Santo Spirito tra promossi e rimandati. Dopo la rimozione preventiva dalle strade di 500 cassonetti, è partito il servizio di raccolta porta a porta nella zona 1 del quartiere a nord di Bari che coinvolge 3500 utenze domestiche e 350 attività commerciali.

Questa mattina, 8 operatori Amiu e 6 autisti alla guida di mezzi “vaschette” e “compattatori” hanno svuotato per la prima volta le pattumelle con il coperchio marrone (organico) e verde (vetro) che i residenti hanno lasciato domenica notte (dalle 21 alle 24) fuori dalle proprie abitazioni. “Accettiamo un impegno maggiore per smaltire i rifiuti purché ci sia un ribasso della Tari”, commenta un residente. “Per noi è meglio questo nuovo sistema di raccolta ma è difficile abituarsi al percorso tra i vicoli”, aggiunge un operatore.

“E’ una sfida epocale – spiega Sabino Persichella, presidente Amiu – i dipendenti modificano il modo di lavorare e allo stesso tempo i cittadini iniziano a collaborare”. “La mentalità non si cambia in 24 ore, quindi attendiamo le prime due settimane per tracciare un’analisi completa”, conclude Persichella.

Da segnalare, purtroppo, che resiste una sacca di utenti “indifferenti” al lungomare libero da bidoni fatiscenti e strade senza il tanfo d’immondizia. In via Savona sono stati abbandonati al suolo decine di bustoni neri proprio dove c’era il cassonetto dell’indifferenziata. Il panorama sgombro da rifiuti cessa radicalmente a Palese, a un chilometro di distanza, percorrendo via Napoli. Qui regnano le solite cattive abitudini, il progetto “porta a porta” coinvolgerà nelle prossime settimane anche gli altri quartieri a nord di Bari (oltre Palese, San Pio, San Girolamo, Fesca, San Cataldo).

Sul sito di Amiu Puglia, al link http://www.amiupuglia.it/bari/porta-a-porta/ è disponibile una pagina dedicata al porta a porta, con materiale consultabile e scaricabile contenente tutte le informazioni necessarie. In caso di ulteriori dubbi, contattare il numero verde di AMIU Puglia, 800.011.558.


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