Nel primo trimestre del 2026 sono stati erogati alle famiglie italiane 4,9 miliardi di euro attraverso l’Assegno unico universale. È quanto emerge dall’aggiornamento dell’Osservatorio statistico dell’Inps, relativo al periodo gennaio 2025-marzo 2026.
Nei primi tre mesi dell’anno sono stati 6.005.876 i nuclei familiari beneficiari della misura, per un totale di 9.473.036 figli. L’importo medio per figlio, a marzo 2026, si è attestato a 171 euro, con valori che variano in base all’Isee: si passa da circa 60 euro per chi non presenta l’indicatore o supera la soglia massima, pari a 46.582,71 euro per il 2026, fino a 228 euro per la fascia Isee più bassa, fissata entro 17.468,51 euro.
Nel dettaglio, a gennaio 2026 l’Inps ha erogato 1,672 miliardi di euro, a febbraio 1,667 miliardi e a marzo 1,590 miliardi. L’importo medio mensile per richiedente nel trimestre è stato pari a 277 euro, mentre quello per figlio si è attestato a 176 euro. In Puglia, nel 2026, sono 417.225 i richiedenti che hanno percepito almeno una mensilità dell’Assegno unico, per un totale di 650.947 figli coinvolti. L’importo medio mensile per richiedente nella regione è pari a 290 euro, mentre quello per figlio è di 186 euro, superiore alla media nazionale. Guardando ai singoli mesi, in Puglia i figli beneficiari sono stati 646.265 a gennaio, 643.832 a febbraio e 641.284 a marzo. L’importo medio per figlio è stato pari a 188 euro nei primi due mesi dell’anno e a 182 euro a marzo. A livello nazionale, il confronto con il 2025 mostra una platea ancora molto ampi, lo scorso anno l’Assegno unico aveva raggiunto oltre 6,3 milioni di richiedenti e più di 10 milioni di figli, con 19,8 miliardi di euro complessivamente erogati.
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