Avrebbe minacciato e aggredito più volte la madre convivente, arrivando anche a colpirla con un pugno al volto e a impedirle di uscire di casa. Per questo un 30enne di Torricella, nel Tarantino, è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. L’intervento dei militari è scattato nella tarda serata di lunedì, dopo la denuncia presentata dalla donna, esasperata dalle continue violenze. La procedura è stata attivata nell’ambito del codice rosso.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, già il 5 maggio scorso, durante una lite per motivi banali, l’uomo avrebbe minacciato di morte la madre, colpendola al volto e sottraendole il cellulare per impedirle di chiedere aiuto o lasciare l’abitazione. La donna, pur riportando dolore e tumefazioni, in quella occasione non si era rivolta ai sanitari né aveva denunciato l’accaduto. L’ultimo episodio sarebbe avvenuto l’11 maggio, dopo una richiesta di denaro avanzata dal 30enne, ritenuta finalizzata all’acquisto di droga. Al rifiuto della madre, l’uomo avrebbe reagito con nuove minacce e atteggiamenti aggressivi.
Spaventata, la donna è riuscita ad allontanarsi da casa e a raggiungere la caserma dei carabinieri per chiedere aiuto. Dopo gli accertamenti, i militari hanno rintracciato il 30enne e lo hanno arrestato. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Taranto.