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Turismo in crescita in una città che però non è ancora pronta dal punto di vista dell’accoglienza (Un esempio? Per indicare il nuovo infopoint questa mattina c’era una scritta su un foglio A4). I dati parlano chiaro:  Bari è la prima città della regione per pernottamenti singoli con il top trend a livello nazionale per le prenotazioni nei B&b. Con riferimento al 2016, si registrano 387.322 arrivi e 722.416 presenze. Performance in aumento anche nel primo quadrimestre del 2017, più 12 per cento.  “Sono numeri importanti – ha detto il sindaco Antonio Decaro – cerchiamo di stimolare gli stakeholders del territorio per aiutarci a immaginare la città del futuro”.

Decaro ha partecipato all’incontro nella sede della Città metropolitana per presentare il nuovo marchio Bari Never Ends ai protagonisti del mondo del turismo barese: dai consumatori ai rappresentanti alberghieri.

Al centro del dibattito molte idee: puntare tutto sul mare pulito, eliminando le fogne attigue alle spiagge. Promuovere Bari come la casa di Santa Claus, attraverso una comunicazione intensiva nei paesi del nord Europa e della Russia. Scegliere i collegamenti aeroportuali lowcost oppure sponsorizzare lo street food barese. “Siamo sulla buona strada ma dobbiamo migliorare la qualità dei servizi. Lo faremo grazie anche all’imposta di soggiorno che sarà attiva dal prossimo anno”, ha aggiunto Silvio Maselli, assessore alla Cultura.

Tra i temi affrontati proprio il miglioramento del servizio d’accoglienza ai croceristi stranieri che giungono al porto, circa 80 mila nei primi quattro mesi del 2017. “Noi assicuriamo le condizioni di sicurezza per far arrivare le navi – ha detto Mario Mega, segretario generale Autorità portuale del Levante – siamo disponibili a collaborare con il Comune per migliorare la comunicazione e le infrastrutture”.

L’avvio del sistema di marketing Bari Guest Card dovrebbe ampliare l’offerta per i visitatori, anche grazie al supporto della digitalizzazione: audio guide online, applicazioni per smartphone, visitor center nel cuore di Bari Vecchia, mappe interattive.“E’ necessaria un’azione combinata pubblico-privata – spiega Marina Lalli, vicepresidente vicario Federturismo – il crocerista su Bari ha tanto da fare e tanto da vedere, deve essere solo indirizzato”.


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