A meno di 48 ore dall’inaugurazione dell’81esima edizione della Fiera del Levante, il centrodestra al Comune di Bari va all’attacco, criticando aspramente la gestione dell’Ente da parte del sindaco Antonio Decaro e lanciando un monito: “Così rischia il fallimento”. Le ragioni dell’opposizione sono state spiegate stamattina in conferenza stampa dai consiglieri comunali Melchiorre, Ranieri, Romito e Carrieri.

“Registriamo amaramente – dicono – ancora un fallimento della gestione, delle strategie e delle soluzioni proposte dal centrosinistra e dal sindaco Antonio Decaro, alle questioni di Bari. La Fiera del Levante oggi è infatti pressoché distrutta finanziariamente e operativamente, a seguito di decenni di malagestio degli amministratori scelti da Vendola, Emiliano e Decaro. Anche in questo caso, testardamente e scelleratamente, sono stati peraltro recentemente bruciati  milioni di euro dei cittadini baresi e pugliesi (dal solo bilancio comunale quasi 2 milioni di euro) per ripianare gli ultimi deficit gestionali causati da amministratori scelti per appartenenza politica e non per valore e competenza professionale”.

E ancora: “Dopo aver spolpato l’Ente e averlo portato al collasso finanziario (con milioni di debiti verso banche e fornitori), si è deciso di esternalizzare (privatizzare) la gestione delle fiere per 60 anni, attraverso la costituzione di una nuova società tra la Camera di Commercio di Bari e la Fiera di Bologna. Un partner (Fiera di Bologna) che era ed è peraltro assolutamente inadeguato. Sono recenti infatti le notizie della chiusura del bilancio 2015 di Fiera di Bologna in perdita per oltre 9 milioni di euro. Le  notizie dell’apertura di procedura di licenziamento (poi sospesa) per oltre  120 dipendenti di Fiera di Bologna. Le notizie del nuovo piano industriale e d’aggregazione delle Fiere di Bologna/Parma e Rimini. Notizie, quindi, che confliggono, clamorosamente, con le esigenze della Fiera del Levante, che necessita oggi più che mai di un partner forte e affidabile”.

E aggiungono: “Nell’attesa dell’esternalizzazione, si è peraltro deciso (Emiliano e Decaro) di commissariare Fiera del Levante. In violazione palese delle norme statutarie  e in violazione dei basilari principi imprenditoriali/gestionali, giacché sono stati nominati commissari a mezzo servizio (uno dei commissari è anche dipendente regionale), e privi d’ogni e qualsiasi  competenza specifica in materia di gestione di enti fieristici. Al momento, dunque, Fiera ha aggravato il proprio dissesto finanziario; è in totale e assoluto stato di abbandono. In tale situazione, noi che siamo amministratori di questa città, abbiamo più volte denunziato tutto questo (consigli comunali monotematici, interrogazioni); proposto soluzioni diverse, diffidato il sindaco di Bari dal proseguire su tale strada sbagliata. Oggi ribadiamo – nuovamente – di essere totalmente estranei alle scellerate iniziative del sindaco, e ribadiamo  che la Fiera del Levante è un asset strategico di questa città, di questo territorio, che può e deve essere rivitalizzato e non merita d’esser gestito così male, senza alcuna visione”.

Ecco, quindi, le proposte del centrodestra barese: “Pretendiamo, quindi, che la legalità sia ripristinata e che vengano subito nominati gli ordinari organi gestionali della Fiera del Levante (presidente e cda). Proponiamo che venga subito costituita una società mista per la gestione delle manifestazioni fieristiche tra Camera di Commercio-Unione industriali-banche locali-Confagricoltura-Comune di Bari (anche solo con una piccolissima partecipazione). Proponiamo che il partner/consulente industriale (non socio quindi),  sia individuato nella Fiera di Verona (ente veramente solido e affidabile) o in uno dei soggetti che gestisce una delle migliori Fiere europee: la Fiera di Francoforte. Proponiamo inoltre che la Fiera del Levante si specializzi e diventi leader in Italia nell’organizzazione di fiere collegate alla green economy e diventi incubatore di start-up attive nel settore dell’ecosostenibilità, mettendo a disposizione le proprie infrastrutture (opportunamente riqualificate con fondi europei).

Chiediamo – ancora una volta – quindi che il sindaco interrompa le procedure in essere per la concessione della gestione di talune aree fieristiche alla costituenda società tra Camera di Commercio di Bari e Fiera di Bologna. Preannunziamo che – ove coì non fosse – ogni e qualsiasi atto di concessione a terzi della gestione sessantennale delle fiere di Bari sottoscritto dall’attuale (illegittimo) commissario, sarà impugnato in tribunale”.

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