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Una nuova incubatrice neonatale ipertecnologica che permetterà di trasportare, senza rischi, da un ospedale all’altro i piccoli nati prematuri. Il reparto di Terapia intensiva del Policlinico di Bari, diretto dal professore Nicola Laforgia, già centro di eccellenza in Italia, si candida a diventare sempre più punto di riferimento in Puglia e nel resto del Paese.

Nei prossimi giorni, il personale medico e infermieristico verrà preparato da alcuni esperti all’uso del nuovo macchinario che, a breve, sarà a disposizione dell’ospedale barese. Si tratta di un modello innovativo di incubatrice, iper tecnologico e che permette il trasferimento dei bimbi nati prematuri. In questo modo, l’equipe sanitaria del professore Laforgia potrà prendere in cura i piccoli pazienti che necessitano di stare in terapia intensiva: grazie a questa macchina, un medico e un infermiere potranno raggiungere qualsiasi altro ospedale, prendere il bimbo o la bimba, metterla nell’incubatrice e portarla in reparto, riducendo di molto i rischi di un trasferimento.

L’incubatrice neonatale è un dispositivo medico chiuso, che riproduce condizioni simili a quelle della vita intrauterina, destinato ad ospitare meonati pretermine o sottopeso, assicurando loro il giusto grado di ossigenazione, temperatura, umidità, nutrimento, fino a quando non siano in grado di sopravvivere autonomamente nelle normali condizioni ambientali. Questo nuovo modello è in grado di essere sistemato in ambulanza, navi o elicotteri. Oltre ad essere più resistenti agli urti e più leggere delle incubatrici fisse, per garantire il corretto funzionamento durante il trasporto, queste incubatrici sono dotate anche di batterie e caricabatterie.


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