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Per contrastare la violenza maschile e di genere, “Non una di meno” ha elaborato un documento di analisi e proposte che porterà in piazza a Roma il 25 novembre in occasione della manifestazione nazionale per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Il movimento, a Bari in piazza Battisti come in altre città italiane, dopo un anno che ha visto circa 70 assemblee cittadine e 5 incontri nazionali presenta un piano femminista contro un nemico comune, quello dell’eteropatriarcato. Tra le tematiche più importanti a cui si oppone “Non una di meno”: discriminazioni di genere, il sessismo, lo sfruttamento e la precarietà che pervadono il mondo del lavoro, dell’educazione, dei media e della cultura. I tagli alle risorse economiche a sostegno del lavoro fondamentale dei centri antiviolenza, la colpevolizzazione delle vittime di femminicidio e la giustificazione della cultura dello stupro.

L’obiezione di coscienza elevatissima che di fatto rende quasi impossibile accedere all’aborto e alla contraccezione di emergenza in numerose regioni italiane. Il razzismo istituzionale e le politiche su “decoro” e “sicurezza” come la legge Minniti – Orlando, le politiche di chiusura dei confini, come gli accordi bilaterali con Libia e Turchia.


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