MERCOLEDì, 08 MAGGIO 2024
73,030 ARTICOLI
Dir. resp.:Samantha Dell'Edera
redazione@borderline24.com

Per segnalazioni: +39 375 5535222
73,030 ARTICOLI

Direttore Responsabile: Samantha Dell'Edera
Per segnalazioni:
Cell. +39 375 5535222
Email: redazione@borderline24.com

Roma, soldi per aggiustare una sentenza: in manette l’imprenditore Stefano Ricucci

Pubblicato da: redazione | Gio, 1 Marzo 2018 - 10:15

L’imprenditore Stefano Ricucci e il magistrato Nicola Russo, giudice della Commissione tributaria del Lazio e consigliere di Stato, già sospeso dal servizio, sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza (fonte Ansa). L’accusa nei loro confronti ipotizzata dalla Procura di Roma è corruzione in atti giudiziari. In manette anche un altro imprenditore, Liberato Lo Conte. Secondo inquirenti e investigatori l’accordo prevedeva l’aggiustamento di una sentenza in cambio di denaro e altre utilità.

Nei confronti dei due imprenditori è stata disposta la custodia cautelare in carcere mentre per il giudice sono scattati gli arresti domiciliari.

Le indagini sono scaturite dall’operazione che a luglio del 2016 portò in carcere per reati tributari lo stesso Ricucci e l’imprenditore Mirko Coppola. I successivi accertamenti degli uomini del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Roma hanno fatto emergere un accordo corruttivo tra il giudice Russo e i due imprenditori in relazione ad un contenzioso tributario tra la ‘Magiste real estate property spa’ e l’Agenzia delle Entrate con al centro un credito Iva di 20 milioni che la società vantava nei confronti dell’erario. Dai documenti sequestrati un anno e mezzo fa, è emerso che Russo già prima della decisione della Commissione tributaria, era legato ai due imprenditori “da vincoli di fiducia – dice il Gip – basati sull’amicizia, comune colleganza di interessi e frequentazione”.

Avrebbe dovuto dunque astenersi in quanto in conflitto di interessi, secondo gli inquirenti, ed invece fu il relatore ed estensore della sentenza d’appello, che ribaltò, a favore della Magiste, il precedente provvedimento emesso dalla commissione tributaria provinciale. In cambio, scrive ancora il Gip, avrebbe avuto “regalie e disposizioni economiche di favore” consistenti tra l’altro, nel pagamento di cene e serate in hotel, ristoranti e locali notturni romani.

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24.com
Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

Bari, la statua di San Nicola...

Come ogni anno, così come prevede la tradizione, anche quest’anno la...
- 8 Maggio 2024

Bari, Romito incontra i commercianti di...

Dai contributi a tasso agevolato, sino al parcheggio interrato sotto piazza...
- 8 Maggio 2024

Omicidio a Capurso, condannato 27enne a...

È stato condannato a 18 anni di reclusione per omicidio volontario...
- 8 Maggio 2024

Bari, lavori nell’ex Cto: nuovo asfalto...

L’ex CTO a misura di utente e senza barriere. La ASL...
- 8 Maggio 2024