MARTEDì, 05 MAGGIO 2026
89,114 ARTICOLI
Dir. resp.:Adalisa Mei
redazione@borderline24.com
89,114 ARTICOLI

 

Direttore Responsabile: Adalisa Mei
Per segnalazioni: redazione@borderline24.com

Roma, soldi per aggiustare una sentenza: in manette l’imprenditore Stefano Ricucci

Pubblicato da: redazione | Gio, 1 Marzo 2018 - 10:15
ricucci

L’imprenditore Stefano Ricucci e il magistrato Nicola Russo, giudice della Commissione tributaria del Lazio e consigliere di Stato, già sospeso dal servizio, sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza (fonte Ansa). L’accusa nei loro confronti ipotizzata dalla Procura di Roma è corruzione in atti giudiziari. In manette anche un altro imprenditore, Liberato Lo Conte. Secondo inquirenti e investigatori l’accordo prevedeva l’aggiustamento di una sentenza in cambio di denaro e altre utilità.

Nei confronti dei due imprenditori è stata disposta la custodia cautelare in carcere mentre per il giudice sono scattati gli arresti domiciliari.

Le indagini sono scaturite dall’operazione che a luglio del 2016 portò in carcere per reati tributari lo stesso Ricucci e l’imprenditore Mirko Coppola. I successivi accertamenti degli uomini del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Roma hanno fatto emergere un accordo corruttivo tra il giudice Russo e i due imprenditori in relazione ad un contenzioso tributario tra la ‘Magiste real estate property spa’ e l’Agenzia delle Entrate con al centro un credito Iva di 20 milioni che la società vantava nei confronti dell’erario. Dai documenti sequestrati un anno e mezzo fa, è emerso che Russo già prima della decisione della Commissione tributaria, era legato ai due imprenditori “da vincoli di fiducia – dice il Gip – basati sull’amicizia, comune colleganza di interessi e frequentazione”.

Avrebbe dovuto dunque astenersi in quanto in conflitto di interessi, secondo gli inquirenti, ed invece fu il relatore ed estensore della sentenza d’appello, che ribaltò, a favore della Magiste, il precedente provvedimento emesso dalla commissione tributaria provinciale. In cambio, scrive ancora il Gip, avrebbe avuto “regalie e disposizioni economiche di favore” consistenti tra l’altro, nel pagamento di cene e serate in hotel, ristoranti e locali notturni romani.

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24.com
Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

Bari, stretta sulla faida Strisciuglio-Capriati: tra...

Blitz congiunto di Polizia di Stato e Carabinieri, coordinato dalla Direzione...
- 5 Maggio 2026

Bari, conto alla rovescia per il...

Dopo anni di attesa è partito il conto alla rovescia per...
- 5 Maggio 2026

Sorpresi a rubare in un negozio...

Sorpresi a rubare in un negozio a Bari, è accaduto al...
- 5 Maggio 2026

Bari e l’emergenza Alzheimer: migliaia di...

A Bari vivono oltre 316.000 persone, ma per una parte sempre...
- 5 Maggio 2026