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Non bastavano le strade dissestate, l’assenza di illuminazione. Il quartiere Sant’Anna si trova a fronteggiare nuovamente un’altra emergenza, quella della prostituzione. Perché se fino a poco tempo fa le prostitute che stazionano ormai stabilmente lungo la complanare, invitavano i loro clienti in stradine isolate, adesso i luoghi preferiti sembrano essere proprio i parcheggi sotto le abitazioni nel rione Sant’Anna. Rapporti sessuali consumati sia nelle auto sia fuori, in pieno giorno.
“Anche oggi – scrive al sindaco Antonio Decaro una residente – ho visto consumarsi un rapporto sessuale con una prostituta sotto la mia abitazione. Anche altri vicini hanno assistito alla disgustosa scena. Questa volta però il rapporto si è consumato all’aperto! Sono usciti da un camion e hanno fatto tutto in pieno giorno, sotto gli occhi di chi era solo affacciato sul balcone di casa propria”. Il problema prostituzione è stato sollevato anche in Consiglio comunale e l’allora comandante della polizia locale, Nicola Marzulli, scomparso di recente, decise di presidiare anche se saltuariamente la zona di Sant’Anna, per disincentivare i clienti a fermarsi.

I residenti adesso tornano a dare battaglia. “Siamo davvero stanchi di vivere in queste condizioni. Non siamo liberi di scendere di casa in pieno giorno perché possiamo appunto incrociare con i nostri bambini gente che fa sesso. Una cosa inaudita”.


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