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Violenza sessuale ai danni di una bimba di sette anni (all’epoca dei fatti) per uno scambio di foto e video hard avvenuto tra la madre 43enne della piccola e “l’amico di chat”: un brindisino 51enne ispettore dell’Inail. Il pm Massimo Casucci, che ha coordinato le indagini per la procura di Perugia, ha ora chiesto il rinvio a giudizio per entrambi.

La prima udienza preliminare è stata fissata nel capoluogo umbro per il prossimo 10 maggio dinanzi al gip Piercarlo Frabotta. L’anno scorso, tutto era venuto a galla dopo la denuncia di alcune cartomanti di un call center dell’Umbria al quale la donna si rivolgeva molto spesso con lo scopo di conoscere il proprio futuro.

La 43enne, originaria di Foligno ma residente nel Marscianese, alle operatrici aveva raccontato di strani “giochi erotici” che avvenivano tra lei e un amico in chat, e quindi arrestata dai carabinieri (un anno fa, alla fine di maggio) dopo una serie di indagini. In seguito, il gip del tribunale di Perugia aveva inoltre rigettato l’istanza di revoca della misura custodiale del carcere con i domiciliari (avanzata dalla difesa della donna) che aveva tenuto a sottolineare l’impossibilità per la loro assistita di reiterare il fatto, dal momento che la piccola era stata affidata alle cure del padre.


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