E’ stato sorpreso all’alba in una villetta all’interno di un residence vicino al mare tra Giovinazzo e Santo Spirito, dove si era nascosto assieme alla moglie e alla figlia. E’ finita così, con l’irruzione di agenti della Squadra mobile e dei carabinieri di Bari la latitanza del 48enne Domenico Conte, ritenuto a capo dell’omonimo clan mafioso di Bitonto, nonché mandante della sparatoria tra fazioni rivali nella quale fu assassinata l’84enne Anna Rosa Tarantino, nel pieno centro della cittadina. La donna, appena uscita dalla messa, era completamente estranea alle dinamiche della faida tra i gruppi malavitosi bitontini e si è trovata per caso in mezzo alla follia di colpi sparati in stile Far west. Conte era ricercato dal 20 aprile in quanto destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare per l’accusa di concorso in omicidio.
Bari, arrestato Domenico Conte, il capo mala di Bitonto: “Mandante della sparatoria in cui morì Anna Rosa Tarantino”
Pubblicato da: Gino Martina | Dom, 27 Maggio 2018 - 08:30
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