Dall’alga tossica alle blatte, senza dimenticare le solite, fastidiose e invadenti, zanzare. L’estate alle porte (ma in pratica già in corso date le temperature elevate degli ultimi giorni) trascina con sé anche una serie di problematiche che hanno a che fare con l’igiene urbana e non. Dal primo giugno l’Arpa Puglia, come è accaduto negli ultimi anni, procederà al monitoraggio dell’ostreopsis ovata, vale a dire della cosiddetta alga tossica. Le coste della regione saranno ispezionate da Nord a Sud con rapporti aggiornati per tenere informata la popolazione sulla sua presenza e pericolosità. La mappatura sarà, infatti, pubblicata puntualmente sul sito web di Arpa Puglia.

Discorso differente per quanto riguarda la presenza in città di blatte, zanzare e topi. “Stiamo definendo le ultime fasi del protocollo con Comune e Acquedotto pugliese – spiega Sabino Persichella, presidente di Amiu Puglia -, per stabilire le effettive competenze e coordinare un’azione congiunta per rendere gli interventi più efficaci a cominciare dalle localizzazioni per poi passare ai trattamenti. Le competenze sono differenti. La fogna nera e grigia sono monitorate da Aqp, mentre l’ispezione assieme ai trattamenti stradali di quella bianca appartengono ai nostri compiti. È di Aqp anche la competenza sui tombini, da cui fuoriescono le blatte”.

Il programma di intervento è partito da una ventina di giorni. “Le squadre di operatori si muovono – spiega ancora il presidente Amiu – secondo un programma prestabilito su tutta la città. Aqp interviene sulla linea centrale della fogna, ma se le blatte escono da alcuni tombini è spesso colpa dei trattamenti fatti dai privati. Alcune ditte che intervengono nelle diramazioni della fogna su richiesta dei condomini, infatti, usano prodotti troppo forti o in quantità eccessive. Le blatte si sentono soffocare e scappano uscendo dai tombini più vicini. La loro presenza sui marciapiedi è comunque legata ai residui di cibo da chi lascia i rifiuti per strada”.

Discorso simile per quanto riguarda i topi. “Il programma di derattizzazione vede la copertura di tutta la città – fa sapere Persichella -, col posizionamento delle trappole a T con esche all’interno, che sono inaccessibili agli animali di compagnia e a norma senza creare problemi a loro. L’ispezione continua per vedere se ci sono esche mangiate e lì dove ne troviamo l’intervento è più mirato. I punti più sensibili sono sempre dove viene gettato del cibo. In questo periodo su tutto il lungomare, dove la gente si riversa per passeggiare e consumare pasti che spesso sono gettati per terra o in riva al mare. Per questo troviamo topi soprattutto a Nderr la lanz, vicino la spiaggia di Pane e pomodoro e vicino la rotonda difronte a Eataly, dove si sistemano venditori ambulanti di cibo e la gente va lì per consumare. Il topo mangia così il rifiuto e non l’esca e per noi è più difficile intervenire”.

Altra problematica è quella delle zanzare. Il presidente Amiu conferma che l’azienda ha ripetuto l’esperimento dello scorso anno che ha portato buoni risultati.

“Abbiamo rinnovato l’accordo con la facoltà di veterinaria – spiega – per il monitoraggio delle larve per tenere sotto controllo il fenomeno. Dove c’è maggiore produzione di larve, nelle zone più esposte, si crea artificialmente l’habitat naturale per le zanzare con vetrini in acqua per vedere se depongono le uova. Dove troviamo uova durante l’ispezione vuol dire che quella è un’area in cui intervenire. Le zone più sensibili sono sicuramente quelle delle piscine comunali e della pineta San Francesco dove è più facile trovare residui di acqua. Lo scorso anno trovammo però anche una cisterna aperta e piena d’acqua con migliaia di zanzare. Anche in questo caso la colpa è dell’incuria di alcuni cittadini”.

Infine, la pulizia delle spiagge. “Siamo partiti il 20 maggio con quella straordinaria delle coste da Torre a Mare fino a San Girolamo. È ancora in corso perché troviamo davvero di tutto e c vuole del tempo per completarla. Dal primo giugno parte invece il piano ordinario di pulizia col quale ritiriamo giornalmente i sacchetti e svuotiamo i cestini con un’attività più puntuale nelle spiagge pubbliche di tutto il litorale, a partire da quella più frequentata di Pane e Pomodoro”.

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