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La stagione estiva è ormai alle porte. E migliaia di baresi scelgono ogni anno le spiagge libere cittadine per concedersi un break da lavoro, studio o semplicemente dalla routine quotidiana. Sono tre i lidi urbani principali: Torre Quetta, Pane e Pomodoro, il tratto terminato del nuovo waterfront di San Girolamo.

Per Torre Quetta si attende a giorni l’ufficializzazione (in ritardo) della gestione. In via provvisoria ad aggiudicarsi il bando (53 mila euro per 4 anni) è l’Ati composta da Il Veliero ed Esperia Nuoto. Ma un ricorso al Tar blocca l’iter. Come mostra il video, la spiaggia sulla costa nord di Bari è ancora trascurata: materiali di scarto accumulati, pontili arrugginiti, assenza di cura del verde, chioschi chiusi. Il Comune per ora garantisce parcheggi a pagamento Amtab, bagni e docce.

A Pane e Pomodoro, il luogo estivo preferito dai baresi, preoccupa l’annoso problema dello scarico in mare della fogna (condotta Matteotti) in caso di forti precipitazioni. Pochi giorni fa nonostante il divieto alla balneazione dell’Arpa turisti stranieri e cittadini disinteressati hanno scelto ugualmente di tuffarsi. In aggiunta continuano le cattive abitudini di alcuni fruitori che abbandonano sulla sabbia rifiuti. Da segnalare anche la mancata rimozione periodica delle alghe presenti sulla battigia.

Diversa la condizione per il waterfront di San Girolamo dove i ritardi per la realizzazione dell’opera infrastrutturale si accumulano. Il Comune ha sbloccato la perizia tecnica dei ciottoli molto piccoli che dallo scorso 5 maggio ricoprono due spiaggette e facilitano l’accesso in acqua. L’Amministrazione ha stabilito gli altri materiali di finitura da impiegare per pavimentazioni, rivestimento bagni e rivestimenti lapidei esterni per la piazza sul mare. In attesa del completamento sono già numerosi i residenti che approfittano delle belle giornate di sole (come mostra la foto in basso).


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