“Ostacolo alla vigilanza”: è questo il reato che viene ipotizzato a carico del presidente della Fc Bari 1908, Cosmo Giancaspro, e di tre funzionari della Banca Popolare di Bari. L’istituto di credito in questa fase è parte lesa e ha già avviato un’indagine interna, oltre ad aver collaborato con la guardia di finanza che, ieri 8 giugno, hanno eseguito delle acquisizioni negli uffici di una filiale e nella sede del club.

L’inchiesta penale è coordinata dai pm Giuseppe Dentamaro e Larissa Catella, tutto ruota  attorno all’ormai famoso pagamento del modello F24 che ha causato una penalizzazione di due punti in classifica a livello sportivo. Secondo l’ipotesi accusatoria, Giancaspro, con l’aiuto di tre dipendenti della banca, avrebbe tentato di far credere alla Covisoc che il versamento dei 600mila euro per il pagamento di Irpef e contributi Inps fosse avvenuto entro il 16 marzo, data limite fissata dalla normativa sportiva. Invece, sempre secondo l’accusa, il pagamento sarebbe avvenuto il 6 aprile. Come avrebbe tentato? Presentando un documento non veritiero. Ora gli inquirenti stanno accertando il tutto verificando anche i flussi bancari, cioè l’origine dei soldi usati per pagare i contributi, da dove e quando sono arrivati.

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