MARTEDì, 11 AGOSTO 2026
91,420 ARTICOLI
Dir. resp.:Adalisa Mei
redazione@borderline24.com
91,420 ARTICOLI

 

Direttore Responsabile: Adalisa Mei
Per segnalazioni: redazione@borderline24.com

Altamura, spacciatore assassinato nella camera da letto davanti alla figlia di 5 anni: due arresti – VIDEO

Pubblicato da: redazione | Mer, 25 Luglio 2018 - 11:20
(foto repertorio)

I carabinieri di Altamura hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Bari, nei confronti di Donato Francesco Rinaldi, 59enne, capo dell’omonimo gruppo criminale operante nell’area murgiana e Stefano Annoscia 28enne, entrambi pregiudicati di Altamura, ritenuti rispettivamente mandante ed esecutore materiale dell’omicidio di Francesco Cammisa avvenuto ad Altamura la sera del 16 giugno 2014.

 

 

Un uomo coperto da passamontagna si era presentato nell’abitazione della vittima e,dopo essersi fatto aprire la porta d’ingresso dalla moglie, si era diretto, senza indugio, nella camera da letto e aveva esploso due colpi di pistola  calibro 9,  mentre era sdraiato sul letto in compagnia della figlia, all’epoca di appena 5 anni, divenuta involontariamente testimone oculare dell’efferato fatto di sangue, insieme alla madre.

Le indagini, basate inizialmente sulla testimonianza dei familiari della vittima e condotte anche con l’ausilio di indagini tecniche, hanno consentito di accertare che l’omicidio è maturato nel mondo dello spaccio di stupefacenti in cui era coinvolta, oltre gli indagati,  anche la vittima e di ricostruire altresì le ore che precedettero l’omicidio. Rinaldi, anche in virtù della sua posizione sovraordinata nell’organizzazione criminale, qualche ora prima del delitto, aveva convocato Cammisa nella sua abitazione contestandogli, nel corso di una  lite, sia di aver immesso sul  mercato una partita di marjuana a lui riferibile, svolgendo le operazioni di taglio della sostanza così male da non garantire i guadagni sperati una volta ceduta agli acquirenti, sia di non aver saldato i debiti pregressi, sempre legati allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Per questi motivi era maturato Rinaldi aveva deciso di assassinare Cammisa incaricando Annoscia, che ne conosceva le abitudini e aveva frequentato spesso la sua abitazione. Il gip, condividendo pienamente il quadro probatorio delineato dalla locale Procura della Repubblica, oltre alla contestazione per entrambi gli indagati del reato di omicidio e detenzione e porto abusivo di pistola, ha riconosciuto l’aggravante mafiosa per le modalità efferate  con le quali è stato portato a termine il delitto.

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24.com
Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

Bari, giardino San Francesco nel degrado:...

Botole rotte, cavi elettrici scoperti, giochi inutilizzabili e avvallamenti nella pavimentazione,...
- 11 Agosto 2026

Lunghe attese al pronto soccorso oculistico...

Dopo le segnalazioni sui lunghi tempi di attesa al pronto soccorso...
- 11 Agosto 2026

Gallipoli, la discoteca Praja resta chiusa:...

La discoteca Praja di Gallipoli resterà chiusa, almeno per il momento....
- 11 Agosto 2026

Omicidio di mafia a Bari, nuovo...

Nuovo sconto di pena per Filippo Mineccia, boss del quartiere Japigia...
- 11 Agosto 2026