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“Ferrotramviaria e la Regione Puglia hanno da tempo avviato un importante programma di soppressione dei passaggi a livello sulla linea ferroviaria, che sono passati dagli 87 inizialmente presenti agli attuali 43. Sono attualmente in corso i lavori di soppressione di altri 10 passaggi a livello; altri 7 interventi di eliminazione sono già finanziati”.

La società Ferrotramviaria spiega come sia impegnata, dopo anche una serie di incidenti con conseguente blocco della circolazione, in interventi per la modifica o l’eliminazione totale di passaggi a livello sulla linea Bari-Barletta. 

“Un ulteriore progetto – è spiegato in una nota dell’azienda – per la eliminazione di altri 6 passaggi a livello ha da poco iniziato il preliminare iter approvativo presso i comuni interessati in vista del successivo inoltro alla Regione Puglia per la necessaria individuazione delle fonti di finanziamento. Ciò detto, tutti i passaggi a livello ancora esistenti sono protetti da barriere comandate automaticamente dai treni, ai quali vengono fornite dall’ impianto stesso informazioni in ordine allo stato di “aperto” o “chiuso””.

L’azienda fa sapere anche che “le stesse informazioni vengono fornite automaticamente al sistema Scmt che provvede a regolare la marcia del treno per arrestarlo in caso di malfunzionamento dell’impianto di passaggio a livello ove, ovviamente, la procedura di frenatura non sia stata attuata dal personale di bordo. E’ di tutta evidenza che i passaggi a livello sono un punto di interferenza strada-rotaia che rappresenta una criticità soprattutto per la indisciplina degli utenti stradali”.

Dal 1 gennaio 2018 al 31 luglio 2018 – infatti – sulla rete gestita da Ferrotramviaria su 73 episodi che hanno comportato l’arresto di un treno in prossimità di un passaggio a livello e l’attesa delle squadre che consentissero il suo attraversamento in sicurezza, ben 50 (pari al 68,49%) sono stati generati da abbattimento delle barriere da parte di veicoli stradali o da veicoli intrappolati tra le barriere per non aver rispettato i segnali ottico-acustici di preavviso di chiusura.

Gli altri 23 episodi sono stati generati da guasti agli impianti (tasso di guasto medio nel periodo sul complesso degli impianti 4,73%) che non hanno comportato alcun rischio per cose e persone, date le protezioni in essere, e che sono stati prontamente riparati dalle squadre di manutenzione.

Gli intrappolamenti di veicoli tra le barriere rappresentano gli episodi a più alto rischio. Non a caso sono stati finanziati dal Ministero dei Trasporti (con fondi Cipe) e prossimi ad essere installati, sistemi di controllo ottico dello stato di ingombro dei passaggi a livello a più alto momento di traffico stradale.

“I quasi 6000 passaggi a livello presenti sulle reti ferroviarie (Nazionale e Regionali) – chiude la nota di Ferrotramviaria – rappresentano un problema sul quale si sta incidendo con la graduale eliminazione e l’adozione di tecnologie sempre più sofisticate. Ma in ogni caso, non si potrà mai prescindere dalla educazione stradale”


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