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Tutto sembra ruotare attorno alla figura di Massimo Cassano, leader di Puglia popolare, che se da una parte si dichiarerebbe pronto a correre da solo contro il sindaco Antonio Decaro, dall’altra avrebbe già stretto un accordo per le Regionali per sostenere la ricandidatura di Michele Emiliano con la sua lista civica.

Voci di corridoio che hanno fatto scoppiare il caos nel centrodestra: il termine fissato per decidere cosa fare per le elezioni a Bari del 2019 è a fine mese, ma sembra ancora tutto in alto mare. Lega e Fratelli di Italia vogliono le primarie, Forza Italia porterebbe il candidato unico Cassano. Anche se il partito ora si è spaccato.

Il possibile ticket con Emiliano (che sta facendo l’occhiolino anche ai fittiani) potrebbe quindi avere ripercussioni sulla scelta di Cassano anche per la corsa alle primarie contro Decaro. Lo dicono a chiare lettere i consiglieri regionali di Forza Italia Nino Marmo, Giandiego Gatta, Domenico Damascelli e Francesca Franzoso.

“Che sia Francia o che sia Spagna, l’importante è che se magna! Solo con questa espressione possiamo interpretare le dichiarazioni del presidente Emiliano e del suo nuovo ‘compagno’ politico, l’ex senatore Massimo Cassano – spiegano –  Abbiamo taciuto, siamo stati ad aspettare quando nei giorni scorsi si è detto pronto a candidarsi a sindaco di Bari a destra o a sinistra senza differenza. Però, oggi no. Oggi è giusto dire che siamo quasi contenti perché sarà un divertimento fare opposizione al collega Gianni Stea (consigliere del gruppo misto che gravita nell’orbita di Cassano), quando diventerà assessore dopo che fino a qualche giorno fa firmava i suoi comunicati stampa definendosi di ‘Forza Italia’. Del resto, Gianni Stea è sempre il consigliere che, dai banchi dell’opposizione (sic!), chiede ad Emiliano cosa debba fare quando vacilla il numero legale in Consiglio regionale, ovvero, chiede indicazioni al suo alleato! Cosa non si fa per uno strapuntino di potere! Ci diverte ancor più leggere tutto l’olio con cui Cassano condisce la sua frittata: “i partiti non dicono più nulla, noi siamo dalla parte degli operai e dei lavoratori veri”. Ma l’ex senatore pensa davvero che ‘gli operai e i lavoratori veri’ abbiano l’anello al naso tanto da non cogliere l’evidente opportunismo sotteso alla sua mirabolante piroetta? Ad ogni modo, oggi viene meno tutta l’ambiguità di un percorso fatto di scelte dettate sempre da interessi personali e mai da una vera identità politica. Emiliano, dal canto suo, forse immagina di aver fatto un buon acquisto in termini elettorali. Ma sottovaluta lo sdegno dei pugliesi nei confronti di accordi che nulla hanno a che fare con la buona politica. Per quanto ci riguarda – concludono –  siamo fieri ed orgogliosi di poter dire di essere sempre dalla stessa parte. Perché chi ci crede, non svende i suoi ideali né per un assessorato né per una candidatura a sindaco”.

 


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