Il rettore del Politecnico di Bari, Eugenio Di Sciascio e il presidente del Dta – Distretto tecnologico aerospaziale, Giuseppe Acierno, hanno presentato il nuovo master in “Additive Manufacturing”, in collaborazione con le aziende Avio Aero, Leonardo, Eos, Sitael, Enginsoft, Novotech, Hb, Umbra Group, per formare specialisti altamente qualificati nella pianificazione, progettazione e gestione della produzione con tecnologie additive.

Si tratta di un master di secondo livello, accessibile quindi con laurea specialistica o magistrale, in un settore in piena espansione e ad alto tasso di innovazione, nel quale è in corso una trasformazione dalla iniziale fase delle applicazioni in prototipazione a quella vera e propria della produzione. «È un’iniziativa puntuale – ha dichiarato il rettore Di Sciascio – perché siamo di fronte alla trasformazione digitale di industria 4.0 e dobbiamo governare, non subire, questo cambiamento. Questo master – ha aggiunto – che facciamo insieme con il distretto aerospaziale e su richiesta delle stesse aziende del settore, si concentra sull’additive manufacturing che non è soltanto una tecnologia, ma un nuovo paradigma dell’industria manifatturiera, che passa dalla produzione in serie a quella customizzata, cioè adattata alle esigenze del singolo utente».

Non a caso il master nasce da una rete di collaborazioni con le aziende più rappresentative del territorio e impegnate in grandi processi di innovazione. «Nel settore aerospaziale avremo presto, probabilmente entro un paio d’anni, un utilizzo massiccio di polimeri in sostituzione di materiali come l’alluminio» ha dichiarato Vito Chinellato, country manager di Eos. E l’attenzione per “il laboratorio Puglia” è altissima. «Stiamo realizzando in Puglia il polo produttivo più importante d’Europa» ha detto Dario Mantegazza, additive project manager di Avio Aero, azienda del gruppo Generale Electric presente a Bari, nel plesso ex Scianatico, con un laboratorio scientifico pubblico-privato proprio con il Politecnico, dedicato alle riparazioni additive (nonché con un altro laboratorio per la sperimentazione e prototipazione di motori aeronautici) e a Brindisi con un sito produttivo importante. «Ancora una volta appare fondamentale la collaborazione tra le aziende, le istituzioni e le università – ha sottolineato il presidente del Dat, Acierno – per lo sviluppo del territorio e vorrei sottolineare come questo master nasce dalle esigenze delle aziende, in primis».

L’obiettivo è fornire al comparto figure professionali dalle conoscenze e, soprattutto dalle competenze multidisciplinari in linea con un mercato del lavoro in rapida e continua trasformazione, come ha sottolinato nel suo intervento Stefano Corvaglia, della divisione Aerostrutture di Leonardo, che in Puglia conta, in generale, circa 3000 addetti nei propri stabilimenti. Il professor Antonio Ludovico, coordinatore del master, ha poi illustrato qualche dettaglio circa gli obiettivi e l’organizzazione del corso.

Il master in Additive manufacturing partirà a febbraio prossimo, durerà un anno e sarà riservato ad un massimo di 25 partecipanti, che saranno selezionati da un comitato di docenti del Politecnico ed esperti delle aziende. Per gli aspiranti allievi – ha sottolineato il professor Ludovico – sarà possibile partecipare al bando regionale “Pass laureati” per coprire, eventualmente, il costo della quota di partecipazione. I docenti del master saranno professori del Politecnico, manager e tecnici aziendali, con una parte teorica e, soprattutto, una parte operativa con stage nelle aziende partner. Il conseguimento del diploma di master darà diritto al riconoscimento di 60 crediti formativi universitari.

 

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