“Dopo le mobilitazioni del 12 ottobre abbiamo costretto il Governo ad incontrarci: in questo mese abbiamo incontrato il vicepremier Di Maio, dal quale però non abbiamo ricevuto alcuna garanzia sulla realizzazione delle nostre richieste. Dal Ministero dell’Istruzione in questi mesi abbiamo ricevuto solo tagli e orecchie da mercante: il massimo esempio è il falso superamento dell’alternanza, che significa solo risparmi per il Miur e orientamento al lavoro per gli studenti. Il Ministro Bussetti sostiene fermamente che gli investimenti non siano necessari per il miglioramento delle scuole di fronte ad edifici fatiscenti e soffitti crollati, diritto allo studio e welfare studentesco inesistenti, offerta formativa non di qualità. Alle esigenze degli studenti questo nuovo ministro risponde tagliando 60 milioni di euro alla didattica, trasformando l’alternanza in orientamento al lavoro, lasciando che si sprechino 2,5 milioni di euro su polizia cinofila e telecamere nelle scuole: riceviamo continue promesse ma nella Legge di Bilancio non è stato investito un euro in più in istruzione e cultura. Se il 12 ottobre è partita la scossa, il 16 novembre è arrivata l’onda d’urto: la mobilitazione non si fermerà, continueremo fino a quando non otterremo ciò che chiediamo da troppo tempo” dichiara Davide Lavermicocca, Coordinatore dell’Unione degli Studenti Puglia.

“Come Rete della Conoscenza Puglia e Unione degli Studenti Puglia mesi fa abbiamo presentato al Governo Regionale la nostra piattaforma rivendicativa per un reale sviluppo del nostro territorio che parta da investimenti in scuole, università e accesso alla cultura. Dopo le decine di assemblee in scuole e Università, i 10mila studenti scesi in piazza il 12 ottobre scorso e le numerose inziative su tutta la Regione abbiamo ottenuto un tavolo di discussione con la Regione. Martedì 20 incontreremo il Presidente Emiliano per chiedere garanzie sullo stanziamento di 10 milioni di euro all’anno per fornire gratuitamente in comodato d’uso i libri di testo a tutti gli studenti delle scuole superiori, sull’approvazione di uno Statuto dei diritti in alternanza ed un Codice Etico per i percorsi e l’istituzione di una Carta di cittadinanza studentesca per i soggetti in formazione (Carta S.I.F.)” conclude Sara Acquaviva.

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