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“Pronti alla mobilitazione se dovessero persistere i ritardi nell’avvio del servizio di integrazione specialistica degli alunni diversamente abili”. E’ l’avvertimento della Cgil Bari, che sottolinea l’enorme disagio che il mancato avvio dell’assistenza specialistica sta causando sia alle famiglie degli alunni e delle alunne disabili, videolesi e audiolesi, sia come immediata conseguenza alle famiglie dei lavoratori e delle lavoratrici coinvolti.

La Cgil Bari si sofferma nel caso specifico sugli alunni delle scuole secondarie di secondo grado della Città Metropolitana di Bari. “Per diversi anni – si legge in una nota – questo servizio è stato garantito attraverso il conferimento di incarichi professionali, con partita iva o collaborazioni occasionali, a specialisti del settore, una platea che solo nell’Area Metropolitana Barese ha visto impegnati oltre 300 lavoratrici e lavoratori. La scelta effettuata quest’anno della Regione Puglia di omologare la gestione del servizio, vincolando anche la Città Metropolitana di Bari a procedere all’affidamento del servizio a soggetti esterni attraverso l’espletamento di una gara d’appalto, ci ha visto più volte esprimere forte scetticismo e perplessità rispetto a questa modalità di gestione, soprattutto in considerazione delle più che legittime aspettative di stabilizzazione manifestate dai lavoratori coinvolti da diversi anni in questa delicata e fondamentale attività”.

Domenico Ficco, segretario generale della funzione pubblica Cgil di Bari ricorda che “abbiamo tenuto, nel corso di quest’anno, numerose interlocuzioni con la Città Metropolitana per riuscire comunque a garantire la qualità del servizio oltre alla fondamentale continuità occupazionale e didattica delle lavoratrici e dei lavoratori, per l’applicazione del contratto nazionale di lavoro e la necessaria garanzia di solidità del soggetto esterno che dovrà gestire il servizio, proposte che la stazione unica appaltante ha recepito favorevolmente nell’elaborato testo di gara”.

L’impegno profuso non avrebbero però prodotto risultati apprezzabili: a due mesi dall’avvio dell’anno scolastico 2018/2019, il servizio non è ancora ripartito e secondo Cgil Bari alcuni esponenti di movimenti politici stanno trattando la questione, generando confusione tra le famiglie e gli operatori del servizio. Alessandro Castellana, segretario generale del Nidil Cgil di Bari, chiede alla Città Metropolitana di trovare “soluzioni che garantiscano l’avvio del servizio dando finalmente risposte certe alle famiglie ed ai lavoratori”. Ezio Falco, segretario generale della Flc Cgil di Bari, auspica che in futuro “il servizio possa essere inquadrato non più come attività assistenziale o sanitaria ma come attività di accompagnamento all’istruzione e formazione, con il correlato riconoscimento delle professionalità impiegate all’interno della platea dei lavoratori della scuola”.

“Qualora nel giro delle prossime ore non arrivino risposte adeguate, saremo pronti ad indire una mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori per la quale chiederemo anche il sostegno da parte delle associazioni delle famiglie” dichiara Alessandro De Mario Segretario della Camera del Lavoro Metropolitana di Bari e conclude: “Continueremo inoltre a batterci per monitorare in merito alla qualità del servizio e per favorire la stabilità dell’occupazione ad esso connesso”


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