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Era stato rubato dal santuario Santa Maria dell’Isola di Conversano una cinquantina d’anni fa. E’ “riapparso” lo scorso gennaio, in una fiera, a Pordenone. Dopodomani, sabato 1 dicembre, il busto reliquiario ligneo del XVIII secolo raffigurante Sant’Ulpiano, sottratto dal santuario alla fine degli anni ’60, tornerà a “casa”. Sarà il capitano Lorenzo Pella, comandante del Nucleo Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale di Udine, a restituire l’opera a don Leonardo Mastronardi, direttore del Santuario, in presenza di monsignor Giuseppe Favale, vescovo della Diocesi di Conversano – Monopoli.

L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Pordenone, ha tratto origine da una serie di controlli su beni d’arte commercializzati nel mercato antiquariale del Friuli Venezia Giulia. In particolare, un espositore durante un evento fieristico svoltosi lo scorso gennaio a Pordenone aveva in conto-vendita, a circa 30mila euro, un manufatto ligneo che, vista la chiara origine ecclesiastica, ha attirato l’attenzione degli investigatori. L’immediata comparazione delle immagini della scultura, con quelle presenti nella Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti, gestita dal comando, ha permesso di accertare che il bene era provento di furto al Santuario di Conversano (BA). Lo sviluppo delle indagini ha consentito di identificare il mandatario a vendere, il quale del tutto ignaro della provenienza delittuosa del bene, non si è opposto alla restituzione.


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