Bufera nella maggioranza di centrosinistra alla Regione, oggi battuta in Consiglio regionale durnate la votazione per l’istituzione dell’Arxia, l’Agenzia regionale per l’innovazione in agricoltura, che si sarebbe dovuta occupare anche della emergenza Xylella.

L’Arxia, prevista dalla normativa regionale del marzo 2017, è stata affossata oggi dal Consiglio regionale della Puglia con un voto segreto che ha fatto decadere l’intero disegno di legge istitutivo dell’agenzia. È bastato un emendamento proposto dalla consigliera di Forza Italia, Francesca Franzoso, e la contestuale richiesta di voto segreto per far passare con 21 voti favorevoli e 18 contrari (su 39 consiglieri presenti e votanti) l’abrogazione dell’art. 11 della legge regionale 2017. I “franchi tiratori” nella maggioranza e otto assenze hanno determinato la bocciatura della legge fortemente voluta dal governo Emiliano.

Per l’agenzia era previsto un inquadramento come ente strumentale della Regione, dotato di personalità giuridica di diritto pubblico e di autonomia amministrativa, organizzativa, contabile e patrimoniale. Un «duplicato» dell’Arif secondo le opposizioni che hanno sottolineato la bocciatura del provvedimento anche grazie ai numeri della maggioranza di centrosinistra.

Il voto segreto ha svelato – secondo le opposizioni – i mal di pancia che ci sono nella maggioranza di centrosinistra. E dopo la bocciatura in Consiglio regionale dell’Arxia, le opposizioni di centrodestra e del Movimento 5 Stelle prendono posizione. “Abbiamo votato contro l’ennesimo poltronificio, contro – ha sostenuto il coordinatore e consigliere regionale di Nci-Direzione Italia, Francesco Ventola – l’ennesima agenzia. Per Emiliano invece è solo l’ennesimo scivolone ed il presidente, che non ha più incombenze politiche con il Pd, farebbe riflettere sulla sua maggioranza e su come ormai è divisa su tutto”.

“L’opposizione ha mandato a casa – ha sottolineato il consigliere di Fratelli d’Italia, Erio Congedo – l’ennesimo spregiudicato tentativo del governo regionale di utilizzare la cosa pubblica per finalità politiche, nel tentativo disperato di frenare la caduta di consenso e popolarità raccattando qualche consenso in giro”. “È bastato chiedere il voto segreto sul primo articolo di un importante disegno di legge per mettere ancora a nudo – ha spiegato il consigliere regionale di Ap, Giannicola De Leonardis – la mancanza di coesione di una maggioranza sempre più allo sbando, che in aula non riesce più ad avere i numeri per portare avanti qualsiasi iniziativa nonostante mesi di lavoro e proclami vanificati e smentiti da una realtà disarmante e imbarazzante”.

Per Francesca Franzoso, consigliera regionale di Fi proponente l’emendamento che ha bocciato l’istituzione dell’agenzia Arxia, “il voto ha compattato l’opposizione e ottenuto la convergenza di pezzi della maggioranza. Un voto di responsabilità politica”. Soddisfatti anche gli otto consiglieri del Movimento 5 Stelle (“La nave di Emiliano continua ad affondare ed è già partito il si salvi chi può”) ed il consigliere e segretario regionale della Lega, Andrea Caroppo: “A Emiliano la nuova agenzia Arxia serviva solo a fare finta di aver fatto qualcosa contro la Xylella. Ancora una volta, Emiliano è andato sotto in consiglio regionale e non gode ormai più della fiducia nemmeno della sua stessa maggioranza. Dunque oggi non solo è senza tessera del Pd, ma anche senza agenzia e pure senza maggioranza”.

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