Dopo la denuncia di Borderline24 sul cantiere infinito delle case popolari di San Girolamo, anche la Cisl insieme al sindacato inquilini Sicet e al sindacato lavoratori edili Filca, chiede chiarimenti.

“Quanto sta avvenendo è  inaccettabile, in una città dove da un lato centinaia sono le famiglie disagiate che non trovano risposte nell’assegnazione di alloggi popolari e dall’altro immensa è la disoccupazione soprattutto nel comparto edile, vedendo nel quartiere San Girolamo il cantiere di edilizia abitativa popolare di competenza dell’Arca Puglia Centrale  ormai da diversi mesi bloccato – si legge nella nota – non possiamo restare spettatori passivi di un progetto di edilizia abitativa di quasi 13 milioni che a regime mira alla realizzazione  di complessivi  558 alloggi, di cui minimo 225 di edilizia residenziale pubblica, 363 di edilizia residenziale in social housing e attività commerciali al piano terra, mortificando le attese di chi sogna un giorno di vivere in una casa popolare dignitosa o in una casa a prezzi più contenuti e creando nelle more un disagio enorme ai residenti del quartiere, già duramente provato da un altro cantiere infinito come quello del  waterfront”.

I sindacati chiedono la  convocazione urgente della Commissione Inquilinato costituita presso l’Arca Puglia Centrale per procedere con uno sblocco immediato di questa infrastruttura. “Se non ci sarà una ripartenza tempestiva, saremo costretti ad attivare tutte le forme di mobilitazione necessarie nondimeno la segnalazione agli Organi inquirenti per la verifica di tutti i passaggi procedurali che hanno portato a questo intollerabile blocco del cantiere”, conclude la nota.

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