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Il Comune di Taranto minaccia di chiudere l’ex stabilimento Ilva, ora di proprietà di Arcelor Mittal, se da Arpa, Regione e ministero non arriveranno rassicurazioni sulla situazione ambientale attuale e sull’inquinamento prodotto. Il sindaco Melucci ha chiesto dati aggiornati per capire dove sia la verità sulle emissioni. Oggi l’Amministrazione comunale ha fatto sapere che «il riscontro formale finora ricevuto» è stato giudicato «insoddisfacente da tecnici e legali» dell’ente civico.

«Desta preoccupazione – continua il sindaco Melucci – che taluni esponenti di Arpa Puglia dichiarino pubblicamente la non adeguatezza della vigente normativa comunitaria allo scenario tarantino» e che la stessa agenzia regionale «affermi in occasione del Consiglio comunale monotematico aperto ai cittadini del 25 marzo che sia in possesso di dati non ancora divulgati o divulgabili». Il sindaco si dice poi preoccupato in quanto ad una precisa e formale sollecitazione del Comune di Taranto in relazione alle analisi richieste dall’Ordinanza sindacale 9 del 2 marzo 2019 sulla vicenda delle cosiddette collinette ecologiche del quartiere Tamburi, il Dap di Taranto «abbia nuovamente e tardivamente replicato» il 29 marzo scorso «in via del tutto interlocutoria» e senza «alcun riferimento adatto a supportare l’azione del Sindaco nel  verso dell’esclusione di rischi per la popolazione studentesca e cagionando ad essa ed alle famiglie ulteriore disagio».


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