Il Tar Puglia ha annullato l’aggiudicazione della gara bandita nel 2018 da Innovapuglia alla società Exprivia per la fornitura di prodotti e servizi per la realizzazione del sistema informativo regionale per la diagnostica per immagini (SIRDimm) della Regione Puglia.

La commessa aveva un valore di 26,7 milioni di euro per una durata di 72 mesi e prevedeva la fornitura di sistemi hardware, software e servizi per gestire l’archiviazione dei dati (immagini e referti) prodotti dai servizi di diagnostica per immagini (radiologia, medicina nucleare, radiologia interventistica, cardiologia ed emodinamica) presenti negli enti del Sistema sanitario pugliese.

I giudici del Tribunale amministrativo hanno accolto il ricorso della società Agfa Gevaert, difesa dall’avvocato Gianluca Piccinni, capogruppo di una Rti classificatasi seconda, ritenendo una «difformità tra l’offerta tecnica e l’offerta economica con conseguente parametrazione di quest’ultima sul numero inferiore di postazioni rispetto a quelle richieste». In altri termini, da un lato Exprivia aveva inserito un numero inferiore di postazioni per l’informatizzazione dei servizi ambulatoriali rispetto a quello minimo richiesto dal bando, dall’altro aveva dichiarato nell’offerta tecnica di offrire per i servizi amministrativi postazioni informatiche in più, che avrebbero potuto compensare quella mancanza, rispetto a quelle poi effettivamente indicate nell’offerta economica.

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