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Domani riaprirà il bar della pineta di San Francesco. Dopo oltre tre anni di degrado e abbandono, Emanuele Marvulli, 43enne commerciante barese, ha deciso di provarci. Ha chiesto al Comune di prenderlo in gestione e da domenica sarà aperto dalle 9 fino alle 13 e 30 e dalle 15 e 30 alle 21 che, in base all’affluenza in estate potrebbero diventare anche le 23.

“Ho deciso di provare questa avventura – ci racconta Emanuele – quando ho portato mia figlia di sette anni qui in pineta. Uno spazio bellissimo che davvero avrebbe bisogno solo di un pochettino di manutenzione in più ma per piccole cose. Vidi questo bar e pensai: perché no”.

Ed ecco che Emanuele si è messo giorno e notte a pulire, ristrutturare l’intero piccolo edificio, abbandonato da tre anni. “Speriamo di offrire un bel servizio a chi viene qui”, ci racconta ancora.

 

La pineta di San Francesco ha bisogno effettivamente di una manutenzione più concreta. Ci sono, ad esempio, poco lontano dall’area giochi dislivelli nel terreno, persino piccole buche provocate dalla presenza di sottoservizi, pericolose per i più piccoli. Di sera non sempre parte l’illuminazione. Manca anche una disinfestazione: le zanzare hanno già preso possesso dell’area.

Per la pineta c’è però anche un altro progetto in cantiere. Quello delle casette sugli alberi con scale in legno, letti a castello, per accogliere fino a quattro persone. Con un percorso acrobatico per i bimbi. La società Alea Scarl, aggiudicataria del progetto cofinanziato dal Sac del Nord barese, ha presentato la proposta definitiva al Comune di Bari. Il villaggio potrebbe partire già per questa estate con le prime quattro casette.


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