È la mascotte dei volontari di Santo Spirito, sulla costa a nord di Bari. Francesco Moretti, 4 anni, accompagnato da amici e familiari, ha partecipato ieri alla pulizia di un tratto di costa invaso dai rifiuti.

Il piccolo Francesco (foto concessa con autorizzazione dei genitori) si è reso utile e ha raccolto decine di oggetti di plastica e polistirolo anche nei punti più difficili da raggiungere per gli adulti. “È contento, capisce l’importanza del gesto. Adora usare le pinze ma anche infilarsi tra gli scogli del molo”, racconta la madre Claudia Florio. Che aggiunge: “In questo modo impara e si diverte, insieme agli altri bambini è possibile crescere rispettando l’ambiente”.

Nel 2019 il gruppo “Vogliamo Santo Spirito Pulita”, come altri movimenti spontanei diffusi in città, ha promosso otto eventi in difesa dell’ambiente. Con oltre 400 sacchi riempiti di materiale abbandonato in spiaggia o sul selciato, per un totale di circa 4 tonnellate di indifferenziata e 4 mila mozziconi di sigarette.

Il surriscaldamento climatico e la difesa della natura sono temi che interessano da vicino buona parte dei Centennials, o nativi digitali. Le generazioni nate dopo il 2000, che utilizzano internet sin dalla nascita e convivono con gli studi allarmistici sul clima. Il loro simbolo internazionale è Greta Thunberg, ragazzina svedese di 16 anni, che lo scorso dicembre ha protestato contro l’immobilismo della politica di fronte alla catastrofe ambientale. Da quel giorno il suo discorso è diventato virale.

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