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L’appello di Al Bano per portare i treni ad Alta velocità in Puglia: “Fateci sentire europei”

Pubblicato da: redazione | Ven, 16 Agosto 2019 - 16:00
Al Bano
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Un appello per portare i treni ad Alta velocità nel sud Italia arriva dal cantante pugliese Al Bano, che aderisce alla battaglia rilanciata nei giorni scorsi dall’associazione “L’isola che non c’è” di Latiano (Brindisi).

«Mi rivolgo a tutti i componenti dell’Europa – dice Al Bano – fateci sentire veramente europei a livello degli altri europei. Non penso di chiedere molto. Non sono solo, siamo noi del Sud che abbiamo questa specie di ribellione e questa richiesta umana: vogliamo viaggiare alla stessa velocità di tutti gli europei, perché europei lo siamo anche noi, di fatto, di diritto e di scelta». L’obiettivo è portare la battaglia fin sul tavolo del Parlamento europeo chiedendo al neo eletto presidente, David Sassoli, «un incontro – dice Al Bano – per spiegare quello che serve per far funzionare il Sud. Non ha fatto niente di male il Sud. Si è aggregato, ha pagato a caro prezzo l’Unità d’Italia e continua ancora a pagare. Facciamo in modo che questa Italia sia veramente unita e il treno, come il sangue nelle nostre vene, ha bisogno di viaggiare con lo stesso tipo di velocità».

«Ricordo il mio primo viaggio a Milano, era il 5 maggio del 1961, – racconta il cantante pugliese – il treno era quello che era, profumi di ogni tipo perché era strapieno di persone che come me andavano a cercare un futuro migliore. Molti lo hanno trovato, e tra quelli anche io. Ritornando dopo tanti anni ho notato che niente è cambiato su quella linea. E allora mi chiedo: è possibile che il sud rimanga sempre e solo sud abbandonato? Si ricordano di noi per pagare le tasse, per votare, ma quando poi devono sviluppare qualcosa di importante per il nostro sud, c’è qualcosa che si inceppa nel meccanismo. Noi vogliamo viaggiare alla stessa velocità, come si viaggia da Milano a Roma, da Venezia a Roma, da Torino a Roma. Abbiamo diritto di partire da Lecce e viaggiare alla stessa velocità».

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