Capita spesso di interfacciarsi non in privato ma con un messaggio pubblico sulle pagine social di alcune aziende, ad esempio di telefonia o di servizi. Quei messaggi potrebbero invece essere usati da malintenzionati per carpire dati personali e portare ad esempio alla sottoscrizione di nuovi contratti all’insaputa dell’utente.

La denuncia è della polizia postale.  “Molte aziende e istituti – avverte la postale su Facebook –  in vari settori, sono titolari di pagine social in cui i propri clienti o potenziali clienti possono confrontarsi con il gestore per i servizi offerti, lamentele, commenti o suggerimenti. Purtroppo i dati contenuti all’interno di queste comunicazioni vengono a volte sfruttate da male intenzionati che spacciandosi per l’azienda/società contattano gli utenti e con raggiri cercano di trafugare le credenziali di accesso o altri dati sensibili. Avvertiamo che nessun operatore di azienda/società vi contatterà tramite social o app di messaggistica istantanea tanto meno vi chiederà password o altri dati personali”.

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