Quattro morti e 21 feriti: è il bilancio degli incidenti, che nel 2019, hanno coinvolto rider. I dati sono stati analizzati dall’Associazione sostenitori ed amici della polizia stradale (Asaps) che ha dato vita al nuovo osservatorio «Incidenti Rider Food Delivery» sui più gravi sinistri stradali.

I dati analizzati partono dal 2018, quando le notizie sui «rider» compaiono in maniera molto più forte rispetto al passato sugli organi di stampa, mentre il loro numero diventa un vero «esercito di giovani», coinvolti in molti casi in sinistri stradali nelle ore serali, con tre decessi, rispettivamente, a Bari (un 19enne italiano a bordo di un motociclo morto nello scontro con un’auto), a Pisa (un 30enne italiano in motorino finito contro un palo della luce), a Verona (un 28enne italiano in motorino morto nello scontro con un’auto). A maggio 2018, un 28enne italiano, rimase coinvolto in un incidente a Milano contro un tram e gli fu amputata una gamba. In provincia di Venezia un 23enne italiano finì in prognosi riservata nell’ottobre 2018.

Ma è il 2019, osserva Asaps, «l’anno maggiormente funesto per questa nuova categoria di lavoratori che dal 3 novembre hanno viste riconosciute maggiori tutele assicurative contro gli infortuni, pagamenti di indennità notturna, festiva e di maltempo, divieto di esclusione dalle piattaforme digitali». Il nuovo Osservatorio Asaps ha contato dall’1 gennaio 2019 al 25 ottobre 2019: quattro incidenti mortali, sei incidenti in cui i rider sono finiti in prognosi riservata e altri 15 con feriti.

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