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La Corte di Appello di Bari ha confermato la condanna a 2 anni e 2 mesi di reclusione per il 32enne Vincenzo di Cosola, imputato per aver sfigurato, rompendole sul viso un bicchiere di vetro, la 42enne Armida Lepore durante una serata nella discoteca barese Gorgeous il 3 dicembre 2011 e di averla molestata.
Di Cosola, nipote del boss pentito Antonio e lui stesso diventato collaboratore di giustizia, è stato giudicato colpevole dei reati di violenza sessuale e lesioni. Stando al racconto della vittima, assistita dall’avvocato Leo Gironda, Di Cosola avrebbe reagito ad un rifiuto della donna dopo averla molestata. Le avrebbe prima versato il contenuto del bicchiere sul volto, frantumandoglielo poi sulla parte sinistra della fronte. Dinanzi ai giudici dell’appello, Di Cosola ha reso dichiarazioni spontanee negando il palpeggiamento, ma il sostituto pg Giuseppe Scelsi ha chiesto e ottenuto la conferma della condanna per entrambi i reati contestati.

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