Il sindaco Antonio Decaro risponde all’appello lanciato dall’associazione La giusta causa all’indomani del raid americano che ha portato all’uccisione del generale iraniano Qassed Soleimani.

“Condivido pienamente l’appello a far sì che le cancellerie europee e la stessa UE si rendano promotrici di iniziative di pace per fermare qualsiasi azione che provochi ulteriori tensioni nello scacchiere mediorientale. È del tutto evidente, infatti, che la guerra vada fermata subito – dice Decaro –  Prima che sia troppo tardi, è importante che le comunità e i territori facciano sentire la propria voce contro ogni forma di aggressione militare e di azione unilaterale come quella compiuta dagli USA. Se l’Italia ripudia la guerra, come è scritto nella nostra magnifica Carta costituzionale, questo deve anche significare la ferma condanna dell’uso unilaterale della forza e di quelle azioni che, al di fuori di ogni convenzione internazionale, come nel caso del raid americano dello scorso 2 gennaio, possano alimentare la guerra. Bari è città operatrice di pace, come scritto nel suo Statuto; è città del dialogo e dell’accoglienza, come testimonia la scelta della Conferenza episcopale italiana di organizzare proprio qui l’incontro di riflessione e spiritualità “Mediterraneo, frontiera di pace”, che si concluderà il 23 febbraio con l’intervento del Papa. Per questo – conclude –  la nostra città non farà mancare la sua voce, mobilitandosi in favore della pace per promuovere una nuova cultura del dialogo e del rispetto per il futuro dell’intero bacino mediterraneo”.

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