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Passeggiare immersi nel degrado e nello stato di abbandono: è quanto accade sul lungomare di Palese, nel V Municipio.

Ringhiere e basi di lampioni arrugginite, sporcizia generalizzata, assenza di bidoncini per la raccolta dell’immondizia, aiuole e alberi lasciati spogli di cui nessuno si prende cura. Ma non solo, anche pezzi di marmo staccati dal muretto,  abbandonati in quello stato da mesi e transennati solo con del nastro bianco e rosso senza alcuna messa in sicurezza per bambini e cittadini. Queste sono solo alcune delle condizioni in cui versa il lungomare di Palese. A denunciare è Rita Passerini, un’ abitante della zona che puntualmente, dopo ogni passeggiata, si ritrova a condividere sui gruppi social dedicati a Palese le condizioni in cui da mesi versa il luogo in cui vive.

“Ogni passeggiata sul lungomare – racconta Rita – diventa un vero e proprio reportage di quello che è il degrado e lo stato di abbandono dello stesso. Io non faccio che segnalare”. Da qualche tempo infatti, la stessa Rita ha istituito un nuovo gruppo social riguardante Palese, all’interno del quale vengono condivise tutte le problematiche relative alla zona. Ma condividere le foto sui social segnalando il degrado non basta, a destare preoccupazione infatti è la totale mancanza di attenzione da parte dei politici. “I consiglieri comunali – ha raccontato ancora Rita – restano in silenzio davanti a qualunque forma di denuncia. Alcuni li conosco anche e mi dispiace doverlo dire, ma sembra che non vivano a Palese, sembra che non girino mai per le strade. Inoltre, sono presenti in tutti i gruppi social, ma sembra che loro non ci siano perché i cittadini vengono continuamente ignorati”.

Palese, ricordiamo, è un quartiere residenziale cresciuto molto nel corso degli ultimi anni, soprattutto per la presenza dell’aeroporto che lo ha reso una vera e propria meta turistica utile per poter soggiornare, ma anche per poter raggiungere facilmente diverse zone del nord e del sud barese.

Sia nei mesi estivi, sia in quelli invernali, offre inoltre l’opportunità a residenti e non, di poter godere della vista del mare attraverso passeggiate sulla lunga strada che lo costeggia, passeggiate spesso ridotte per i pedoni che devono accontentarsi di un piccolo marciapiede in confronto alla carreggiata dedicata al transito per i veicoli. Ad oggi però risulta impossibile godere del panorama poiché intervallato da zone di degrado e abbandono. Tra queste, oltre quelle citate ci sono anche l’Ancora, ex ristorante, ora diventata una vera e propria discarica e la zona del porticciolo resa inagibile da cartelli che impongono il divieto di balneazione. A preoccupare la cittadina non è solo quanto citato fino ad ora, ma la presenza di tantissimi incivili, i quali, al posto di utilizzare i bidoncini, quando presenti, preferiscono lasciare i rifiuti per terra o sulle panchine. “Quei pochi bidoncini presenti  – racconta ancora Rita – hanno una capienza ridicola pertanto spesso la gente non sa come liberarsi dei rifiuti. Ad aggravare la situazione vi è anche il fatto che questi ultimi vengono svuotati con tutti i comodi: non c’è controllo, non c’è vigilanza, non viene fatto niente per rendere migliore il lungomare! E’ un dispiacere per gli occhi. Su questo si potrebbe intervenire. Se iniziassero a fioccare le prime multe salate per tutti gli incivili sarebbe sicuramente un deterrente per chi ha questo tipo di comportamento e ci si penserebbe cento volte prima di buttare i rifiuti per terra o lasciarli sulle panchine o per la strada. Abbiamo un lungomare bellissimo – conclude infine Rita – perché nonostante tutto c’è un passeggio considerevole, anche nelle giornate invernali soleggiate. Ma c’è uno stato di abbandono e sporcizia che fanno diventare quella che dovrebbe essere una bella passeggiata un vero e proprio film dell’orrore”.


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