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Antibiotica, diuretica, alleata dei reni e del sistema cardiovascolare. Parliamo della cipolla, un ortaggio ricco di oligoelementi e vitamine, utilizzato spesso in cucina per aromatizzare le pietanze, ma sempre meno spesso, come protagonista delle ricette. Tante le caratteristiche positive della cipolla: essa contiene, infatti, enzimi che stimolano metabolismo e digestione, tra cui zolfo, ferro, potassio, ma anche vitamine del complesso A, B, C ed E, oltre che flavonoidi e glucochinina, un ormone vegetale utile in qualità di antidiabetico.

Ma non solo: l’ortaggio agisce sull’organismo in maniera positiva fungendo, oltre che da antibiotico naturale, anche da vero e proprio espettorante e tonificante dell’apparato digerente. Le cipolle infatti sono in grado di normalizzare la flora intestinale liberando l’organismo da sostanze tossiche che potrebbero contribuire alla formazione di cancro del colon e del retto. Inoltre sono utilizzate come “rimedio della nonna” per alcune infezioni respiratorie: ad esempio, basta creare uno sciroppo di miele e cipolle o fare dei gargarismi con brodo di cipolla per decongestionare la faringe e alleviare il dolore in caso di tonsillite.

La cipolla può essere utile anche per stimolare la crescita dei capelli e rendere pura e più luminosa la pelle. Non molto apprezzato da chi non ama i sapori forti, nel tempo l’ortaggio è stato considerato sempre più spesso un condimento, a causa anche della tendenza generale a credere che sia poco digeribile, in quanto provoca alitosi. Gli esperti, in merito, hanno precisato che la cipolla non è pesante per l’organismo, anzi, favorisce il processo digestivo. Certo è che, il suo utilizzo, così come per molti altri alimenti, deve essere dosato poiché in alcuni casi specifici – a seconda della tipologia delle persone che ne fanno uso – può creare meteorismo o dolori allo stomaco. Gli esperti consigliano inoltre di non farne uso durante l’allattamento, in quanto la cipolla tende a conferire al latte un sapore particolare, sgradevole per il lattante.

Messi da parte i casi in cui conviene consultare un medico prima di inserire questo alimento nella propria dieta, la cipolla resta un elemento che, se ben cucinato e ben dosato può supportare in maniera ottimale il corpo umano. Ecco due ricette semplici e veloci per portare in tavola la cipolla.

Cipolle ripiene al forno 

Per questa ricetta occorrono quattro cipolle, una fettina di petto di pollo, 2 uova, circa 40 gr di formaggio grana, della mollica di pane, 50 gr di prosciutto crudo, olio d’oliva, latte, una noce di burro e un pizzico di sale. Una volta pulite le cipolle, farle cuocere per 10 minuti circa in acqua salata. Non appena pronte, tagliarle a metà e svuotarle, lasciandole raffreddare. A parte, spremere la polpa delle cipolle e inserirla in una ciotola. Iniziare a lavorare sul ripieno bagnando la mollica del pane nel latte, a parte far rosolare la carne con il prosciutto (è possibile utilizzare diverse tipologie di carne, la ricetta originaria prevede l’uso della carne di vitello; in questa è stata utilizzata della carne di pollo).

Successivamente tritare carne e prosciutto con il burro, aiutandosi, se possibile, con un robot da cucina. Unire tutti gli ingredienti nella ciotola dove era stata precedentemente spremuta la polpa di cipolla. Infine riempire le cipolle e metterle in un tegame rivestito di carta da forno (in alternativa è possibile oliare la teglia, ma con la carta da si eviterà di appesantire la pietanza). Prima di infornare, cospargere le cipolle con del pangrattato e delle spezie a piacere (consigliamo della paprika e del pepe nero). Far cuocere a 200° circa fino a quando non si sarà creata una crosticina dorata e compatta sul dorso delle cipolle.

Vellutata di cipolle

Sbucciare un chilo di cipolle e tritarle. A parte, far bollire due patate. Aggiungere in una pentola dell’olio extravergine di oliva e far soffriggere le cipolle per qualche minuto mescolando continuamente e aggiungendo del sale. Appena le cipolle si saranno dorate in modo omogeneo, terminare la cottura e inserire le cipolle in un frullatore.

Frullare le cipolle aggiungendo un po’ d’acqua, gradualmente, per creare un composto cremoso e lento. Aggiungere nel frullatore anche le 2 patate sbucciate e tagliate a pezzettini e un pezzo di grana padano da 30 grammi circa. A fine preparazione, consigliamo di servire la vellutata ancora calda e di aggiungere dell’olio crudo all’interno del piatto, oltre che spezie a piacere, come pepe o basilico tritato.


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