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“Qui le leggi dello Stato non si applicano, l’Umbertino è zona franca  ove illegalità, abusi, prepotenze e altro prosperano sovrane”. I residenti, riuniti nel comitato di salvaguardia della zona umbertina, sono sul piede di guerra. Ieri sera nuovi assembramenti in strada,

“Possibile – continuano –  che a Palazzo di Città non si rendano conto di quello che avviene in zona, peraltro in emergenza epidemiologica pandemica, con il rischio concreto di un nuovo lockdown e conseguenze devastanti per tutta la cittadinanza? Possibile che il rispetto delle regole (distanziamento interpersonale, divieto di assembramenti, uso di dispositivi di protezione e precauzioni) debba valere solo per alcuni (molti a cui va il nostro ringraziamento) mentre altri possono, in maniera irresponsabile, fare quello che vogliono? È doveroso evidenziare che in loco molti esercenti di locali, commercianti, studi professionali, residenti e non, si sforzano, nell’ interesse di tutti, a rispettare norme e protocolli. Questi sforzi potrebbero essere vanificati dai comportamenti irresponsabili che ormai da tempo denunciamo”.

“Purtroppo non si tratta di episodi isolati, ma di un fenomeno oramai cronico. Se le autorità amministrative locali non sono in grado di controllare questi comportamenti, in palese violazione alle norme di legge, intervenga la Magistratura e acclari le responsabilità. Qui è a rischio la salute dei concittadini – continuano i residenti –  Al sindaco Antonio Decaro, ottimo comunicatore, che è solito trasmettere live dai più disparati luoghi della nostra città, chiediamo: perché non si affaccia anche nell’Umbertino per verificare e trasmettere quanto qui avviene notte tempo? C’è un assordante silenzio da Palazzo di città. Questa non è la “Bari per Bene”, ma la “Bari Far West”. Vergognosa degenerazione che non può non avere responsabili”.


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