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Gli appelli del comitato di salvaguardia della zona umbertina hanno portato oggi i residenti ad incontrare il sindaco Antonio Decaro, l’assessore Carla Palone e il presidente del Municipio Lorenzo Leonetti. Sul tavolo dell’incontro le continue denunce sulla “mala movida”: centinaia di giovani in assembramento per le strade, senza alcun rispetto delle distanze sociali imposte dall’emergenza coronavirus. Ogni sera, soprattutto nel fine settimana, i residenti sono testimoni di risse e disagi. L’ultimo episodio questa notte.

“L’incontro è stato positivo – spiega a Borderline24, Mauro Gargano, rappresentante del comitato zona umbertina – abbiamo esaminato le problematiche dell’Umbertino per cercare di capire cosa fare per arginare la mala movida. Ci hanno assicurato che non ci saranno ulteriori chiusure di strade perché favorirebbero gli assembramenti. E che ci saranno più controlli”.

L’obiettivo del Comune è di avviare una delocalizzazione dei locali per decongestionare l’Umbertino. “Sono situazioni che sono presenti anche in altre zone della città purtroppo, da Poggiofranco a Torre a Mare,  a Santo Spirito – ha detto il sindaco Decaro –  I cittadini stanno riconquistando gli spazi pubblici. Noi vorremmo delocalizzare le attività per distribuirle in modo omogeneo, ad esempio avevamo pensato a Torre Quetta o  San Cataldo. Vogliamo mettere a disposizione zone più ampie dove i ragazzi possano trascorrere le serate senza creare disagi. Vogliamo aumentare spazi e pedonalizzazioni in altre zone della città per distribuire in modo uniforme la movida e per vivere in una città policentrica”.


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