SABATO, 27 GIUGNO 2026
90,376 ARTICOLI
Dir. resp.:Adalisa Mei
redazione@borderline24.com
90,376 ARTICOLI

 

Direttore Responsabile: Adalisa Mei
Per segnalazioni: redazione@borderline24.com

Xylella, Coldiretti Puglia: “Autorizzare impianti di mandorlo e ciliegio al posto di ulivi abbattuti”

Pubblicato da: redazione | Ven, 12 Giugno 2020 - 19:00
ulivo
Annunci

fal


Autorizzare in area infetta da Xylella gli impianti di mandorlo e ciliegio dolce, per non condannare il Salento a una monocoltura a rischio di azzeramento per un batterio, come già avvenuto.

Lo chiede Coldiretti Puglia, sollecitando una decisione sulle evidenze scientifiche «già documentate dal Cnr di Bari alla Regione Puglia nel 2018 e pubblicate dall’EFSA, l’Autorità europea per la Sicurezza Alimentare». Le indagini diagnostiche, rileva Coldiretti Puglia sulla scorta dello studio dell’Ipsp-Cnr, hanno evidenziato che «la presenza del batterio risulta in media inferiore all’11% su mandorli e ciliegi», mentre per l’olivo la media di piante infette è del 74,43%, dunque è «una percentuale significativamente più bassa di infezione» per mandorlo e ciliegio.

Ora nell’area dichiarata infetta c’è divieto di impianto per le piante ospiti della Xylella, ma «l’Osservatorio Fitosanitario regionale ha la facoltà di derogare» e «la ricerca ha dimostrato che il ciliegio e soprattutto il mandorlo, per cui il territorio salentino è vocato, hanno caratteri di resistenza non dissimili da quelle delle varietà di olivo Leccino e FS17», sottolinea Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia: «Basta farsi un giro in provincia di Lecce e osservare che laddove gli ulivi sono completamente secchi, i mandorli si presentano floridi e rigogliosi».

Coldiretti Puglia stima il crollo del 90%, rispetto alle medie della provincia di Lecce, nella produzione di olio 2019-2020. Qui «la Xylella ha provocato effetti più disastrosi di un terremoto» , ricorda il presidente di Coldiretti Lecce, Gianni Cantele: «La diversificazione colturale è un passaggio fondamentale per una ricostruzione efficace dal punto di vista economico e paesaggistico», bisogna ridare agli agricoltori la possibilità di fare «i reimpianti, gli innesti e la sperimentazione, privilegiando tutte le piante ospiti appartenenti a varietà per le quali vi sia una evidenza scientifica, anche se non definitiva, su tolleranza e resistenza al batterio». Foto repertorio

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24.com
Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

Problemi a cuore, reni e metabolismo:...

Oltre 11 milioni di italiani convivono con la sindrome cardio-nefro-metabolica, una...
- 27 Giugno 2026

Bonus assunzioni 2026: al via le...

L’INPS, con la pubblicazione dei messaggi n. 1966, 1968 e 1970...
- 27 Giugno 2026

Lavori alle condotte, rubinetti a secco...

Acquedotto Pugliese sta effettuando interventi funzionali all’esecuzione dei lavori previsti nel...
- 27 Giugno 2026

Lavori sulla rete elettrica a Bari:...

Domenica di lavori e possibili disagi sul fronte dell'erogazione elettrica a...
- 27 Giugno 2026