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“Ricominciamo da tre”. E’ lo slogan del candidato presidente Nicola Cesaria per la lista Lavoro Ambiente Costituzione, dichiaratamente ispirata alle tradizioni socialiste e comuniste della Puglia.

Cosa propone agli elettori? “Il nostro programma è contenuto nel nome stesso della lista. Partiamo dalla dignità dei lavoratori pugliesi sempre meno tutelati ed esposti ad un costante precariato. Sembra che lentamente si stia tornando a una condizione di sfruttamento come alla fine dell’800. Il secondo termine è ambiente, infatti è in discussione l’intero genere umano e dobbiamo puntare alla riconversione dell’economie territoriali. In ultimo la Costituzione, se la applicassimo risolveremmo gran parte dei problemi a partire dall’articolo 4”.

Come immagina la Puglia in futuro? Dovremmo riuscire a lanciare la Puglia grazie alle nostre risorse. Va aperta una grande opera di riconversione ambientale, con piccoli lavori di interventi parcellizzati dal Foggiano al Salento. iamo impegnati fermamente a ricostruire un fronte unitario che rappresenti e sostenga gli impegni e le resistenze dei vari movimenti – antirazzista, NO TAP, NO TRIV, di  ri-pubblicizzare l’Acquedotto pugliese –  per citarne i più noti e che in questi anni  hanno agito alla costruzione di una rete politico-sociale alternativa al sistema di potere vigente e capace di contrastare efficacemente la retorica razzista, antidemocratica e antimeridionale delle destre”.

Perché la gente dovrebbe votare per lei? “L’esperienza degli ultimi 30 anni con centrodestra e centrosinistra non ha provocato un cambiamento sostanziale. Bisogna dare voce agli ultimi, a partire dalla tassazione che colpisce sempre più i poveri. La nostra lista prova a colmare un vuoto politico, l’assenza di una rete di sinistra e di movimenti civici e sociali. Intendiamo ricostruire una rete di forze organizzate e di compagni che sia espressione di un rigoroso piano di difesa e di attuazione della Costituzione, capace di ritornare nelle istituzioni regionali e comunali per esprimere il punto di vista dei lavoratori qualunque sia la loro provenienza, capace di fornire sostegno a chi lotta per un modello di sviluppo alternativo e a chi contesti il costo dell’antipolitica e il peso delle mafie”.

Cosa pensa degli altri candidati? “Più che sulla personalizzazione della politica noi parliamo di programmi, e non condividiamo quelli intrapresi dagli ultimi governi. Nulla contro le singole persone”.


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