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In Puglia, a pochi chilometri di distanza, quelli che separano Andria e Corato (province di Bat e Bari), il Pd e il Movimento Cinque Stelle, alleati al governo nazionale, nel ballottaggio delle comunali di domenica prossima saranno avversari in un caso e alleati nell’altro.

Ad Andria, una delle tre teste della sesta provincia pugliese (Barletta-Andria-Trani), città di oltre 100 mila abitanti, la candidata del centrosinistra Giovanna Bruno (Pd e tre civiche) che, al primo turno, ha riportato il 38,10% dei consensi e durante la campagna elettorale ha ricevuto il sostegno di Nicola Zingaretti, Francesco Boccia e Michele Emiliano, se la vedrà con Michele Coratella, candidato del Movimento 5 Stelle e di una civica, che ha riportato il 20,74%. Venerdì ad Andria è giunto a sostenerlo il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Coratella, un po’ a sorpresa, ha superato di meno di 200 voti il candidato sindaco del centrodestra Antonio Scamarcio (20,41%), imposto dalla Lega alla coalizione dopo aver ceduto sulla candidatura alla presidenza della Regione Puglia. Sacrificato Nino Marmo, storico esponente della destra andriese e pugliese (consigliere regionale prima di An e poi di Forza Italia, di cui è capogruppo uscente alla Regione). Quest’ultimo è giunto quarto nella corsa alla poltrona di sindaco sostenuto da 4 liste civiche (16,92%).


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