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Novantuno posti letto dell’ospedale San Paolo di Bari saranno riconvertiti e destinati esclusivamente ai casi Covid: si tratta di 53 posti internistici, 10 chirurgici, 8 di anestesia e rianimazione e ben 20 di Ostetricia e Ginecologia. La riconversione dovrebbe partire già dai primi di novembre. Una notizia che ha mandato su tutte le furie le future mamme: alcune avevano già cesarei programmati che dovranno essere spostati in altri ospedali. Non saranno accettati neanche i ricoveri per parti naturali.  Nella riconversione della Asl di Bari rientrano anche gli ospedali Di Venere per 8 posti di anestesia e rianimazione e di Putignano con 82 posti da riconvertire di cui 59 internistici, 15 semi intensivi e 8 di anestesia e rianimazione.

Dalla Asl di Bari arrivano rassicurazioni: “Al momento il punto nascita resta attivo fin quando non avverrà la riconversione. Ci vorrà ancora qualche giorno – ci spiega il direttore generale della Asl di Bari, Antonio Sanguedolce – quando ci sarà la riconversione allora le partorienti e i cesarei programmati saranno spostati in altri ospedali come ad esempio al Di Venere. Seguiranno dei protocolli precisi, nessuna donna sarà lasciata sola”.


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