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“Sono molto soddisfatto dell’ordinanza cautelare del Tar di Bari che ha legittimato la Didattica integrata digitale anche nelle scuole del ciclo primario come disciplinata dall’ordinanza n. 413 attualmente in vigore”. A parlare, tramite una nota ufficiale, è il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, a seguito della pronuncia del tribunale amministrativo in relazione al ricorso presentato dal Codacors di Lecce unitamente ad alcuni genitori salentini.

“Con questa ordinanza è infatti consentito, su richiesta delle famiglie, di contemperare il diritto allo studio con il diritto alla salute degli studenti e delle loro famiglie”, spiega Emiliano, che ricorda che la scuola è in dovere di mettere a disposizione di tutti gli alunni la didattica digitale integrata, nel rispetto di chi ne fa richiesta. “Ci tengo a precisare – prosegue il governatore – che il Tar non ha affatto intaccato la legittimità della precedente ordinanza, avendone rilevato esclusivamente la sopravvenuta inefficacia perché emanata prima dell’ultimo dpcm. Il riferimento è alla precedente ordinanza, la n. 407 che lo scorso 28 ottobre aveva decretato la chiusura di tutti gli istituti scolastici del territorio.

“La questione è puramente tecnica – spiega la nota – La Regione Puglia, anche dopo l’emanazione del nuovo dpcm, mantiene pieno il potere di tutelare la salute pubblica con provvedimenti temporanei che possano riguardare anche la scuola, come ha già fatto in concreto con l’ordinanza 413 attualmente vigente. Il dpcm può quindi essere derogato dai Presidenti di regione con provvedimenti più restrittivi. Lo spirito di collaborazione col Ministero della pubblica istruzione e la stretta osservanza del diritto – conclude – ci ha portato ad una buona soluzione che nel dialogo tra le parti potrà essere ulteriormente migliorata”.

Come spiega l’avvocatura regionale, l’attuale ordinanza n.413, ai fini della riduzione del rischio di diffusione epidemica, consente infatti – per il primo ciclo di istruzione – la didattica integrata a distanza alle famiglie che ne facciano richiesta, precisando che agli studenti che hanno chiesto la didattica digitale integrata non può essere imposta la didattica in presenza,  e che l’eventuale assenza deve sempre considerarsi giustificata.


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