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Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, con l’ordinanza 448, ha istituito la zona arancione per 20 Comuni: Andria, Barletta, Bisceglie e Spinazzola per la provincia Bat;  Accadia, Ascoli Satriano, Carapelle, Cerignola, Lucera, Manfredonia, San Marco in Lamis, San Nicandro Garganico, San Severo, Torremaggiore, Troia, Zapponeta, Foggia e Monte Sant’Angelo della provincia di Foggia;  nonché nei Comuni di Altamura e Gravina in Puglia della provincia di Bari. L’ordinanza entra in vigore da domani 8 dicembre e sino al 14 dicembre.

“Nei Comuni segnalati dal dipartimento Promozione della Salute della Regione Puglia – spiega Emiliano – permangono situazioni di rischio epidemiologico che intendiamo controllare allungando di una settimana il regime della cosiddetta ‘area arancione’, nella speranza di vedere calare i contagi. Se tale circostanza si verificherà, si passerà anche nei suddetti Comuni in area gialla a partire dal 14 dicembre. L’ordinanza è stata preventivamente concordata con il Governo”. Nei Comuni passati in zona arancione sarà vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un Comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale Comune; saranno sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

La Regione Puglia, “nei limiti dello stanziamento disposto dal Governo con il decreto Ristori quater farà fronte ai ristori per le categorie interessate soggette a restrizione”. Lo comunica la Regione Puglia in merito all’istituzione della zona arancione per 20 Comuni. La decisione è stata presa sulla base di un monitoraggio effettuato dal dipartimento della Salute dal quale “emergono specifiche criticità a carico delle province di Foggia e Bat” che “comportano una valutazione di rischio “alto” con riferimento alla probabilità di diffusione dell’epidemia nonché una valutazione di rischio “alto” con riferimento agli impatti sul sistema sanitario regionale”, spiegano dalla Regione Puglia. Il dipartimento ha trasmesso anche un’ulteriore analisi dei dati che ha evidenziato specifiche criticità in alcuni Comuni, prendendo in esame diversi indicatori tra cui: il numero assoluto di nuovi casi positivi rilevati nelle ultime due settimane (periodo 16-22 e 23-29 novembre); il tasso di incidenza (numero di nuovi casi rapportato alla popolazione residente) per ciascuna delle due settimane, il rapporto tra il tasso di incidenza comunale con l’analogo tasso regionale per ciascuna delle due settimane. I risultati dell’analisi hanno condotto il dipartimento della Salute a rilevare che, nelle due province classificate con valutazione di rischio “alto”, alcuni comuni superano almeno una delle soglie di rischio. Nella provincia Bat, i Comuni di Andria, Barletta, Bisceglie e Spinazzola il rapporto tra tasso comunale e tasso regionale è superiore a 1,3 per due settimane; nella provincia di Foggia, i Comuni di: Accadia, Ascoli Satriano, Carapelle, Cerignola, Lucera, Manfredonia, Monte Sant’Angelo, San Marco in Lamis, San Nicandro Garganico, San Severo, Torremaggiore, Troia, Zapponeta hanno evidenziato un rapporto tra tasso comunale e tasso regionale superiore a 1,3 per due settimane. Mentre Foggia ha un rapporto tra tasso comunale e tasso regionale superiore a 2 nell’ultima settimana.


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