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“Sono il papà di una bambina di 2 anni e mezzo, che dal prossimo mese non potrà più frequentare l’asilo nido”. Esordisce così il messaggio inviato da un utente sulla pagina Facebook del governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano. Il papà lamenta l’impossibilità di permettere alla bambina di frequentare l’istituto a causa, si legge, “dei ritardi dell’assessorato al welfare nell’applicazione del 8.6 del FSE 14/20, che costringono i centri educativi per l’infanzia a chiedere il pagamento della retta intera per sopravvivere”. 

Il riferimento è alla condizione di difficoltà economica di alcune delle strutture di Bari – 13 centri educativi e 10 asili – e dell’intera regione, che rischierebbero la chiusura a causa del ritardo nel versamento delle ultime mensilità del 2020 da parte del sistema pubblico. I centri sono così costretti a  fare affidamento ai propri fondi sempre più esigui.

“Le chiedo di prendere a cuore la questione affinché questi ritardi non gravino solo sulle famiglie e sui lavoratori, già in forte difficoltà per la pandemia in corso”, conclude il messaggio del papà, che ricorda come in Puglia siano 500 le strutture educative per minori che accolgono 10mila bambini e occupano oltre 5mila persone (per il 95% donne), ma che, a causa dei ritardi amministrativi imputabili alla Regione Puglia, si trovano ora in enorme difficoltà. 


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