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E’ arrivata l’ufficialità, la Puglia resta in zona arancione. E’ quanto emerso dal monitoraggio dell’Istituto superiore di Sanità.

L’indice Rt è ancora in calo rispetto ad una settimana fa. Secondo l’Iss, è sceso da 0,97 a 0,84 nella settimana 18-25 gennaio. Cala anche l’incidenza dei casi: 289,35 ogni 100.000 abitanti anziché 339,34 del periodo 4-17 gennaio.

La Puglia, che ha Rt a 0,90, assieme a Sardegna, Sicilia, Umbria e Provincia Autonoma di Bolzano, dovranno stringere i denti ancora un po’ portando avanti il regime di restrizioni previste per la zona arancione. A gravare, sul tacco d’Italia, è il numero dei ricoveri che, nonostante il calo dei contagi al 14,5% non permette di allentare la presa. Tutte le altre regioni e province autonome, comprese Lombardia e, a sorpresa, Lazio, sono invece in area gialla. Nessuna regione o provincia autonoma si trova attualmente in zona rossa.

Il ministro della salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della cabina di regina firmerà in giornata le ordinanze che entreranno in vigore a partire da domenica 31 gennaio.


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