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Ancora un’ordinanza della Regione Puglia, sul tema della scuola. Il governatore Michele Emiliano ha infatti firmato, questa mattina, un nuovo intervento che modifica, in parte, il provvedimento emanato martedì scorso con il quale è stata disposta la chiusura di tutte le scuole nelle province di Bari e Taranto. Con la nuova ordinanza, vengono riaperti solo i servizi educativi dell’infanzia, gli asili nido, e viene soppresso l’articolo in cui era garantita anche la “frequenza scolastica in presenza degli alunni e studenti figli di personale sanitario, o di altre categorie di lavoratori, le cui prestazioni siano ritenute indispensabili per la garanzia dei bisogni essenziali della popolazione”.

“L’ordinanza numero 78 – è il commento dell’assessore regionale alla Formazione e al Lavoro, Sebastiano Leo – accoglie le istanze arrivate dall’Ufficio scolastico regionale e dalle organizzazioni sindacali. In particolare, al punto 1 stabilisce che la sospensione delle attività in presenza non si applica ai servizi educativi dell’infanzia: i nidi e micronidi che coprono una fascia da 0 a 36 mesi, sezioni primavera e servizi integrativi. La copertura vaccinale del personale scolastico dei servizi educativi per l’infanzia è pressoché totale. Al punto 2  – prosegue Sebastiano Leo – si elimina la previsione della frequenza scolastica in presenza degli alunni e studenti figli di lavoratori le cui prestazioni siano ritenute indispensabili per la garanzia dei bisogni essenziali della popolazione, in quanto la difficoltà di individuare in concreto le categorie di lavoratori indicate dalla circolare 1990/2020 del Ministero dell’Istruzione e anche nella successiva nota n. 243 del 4 marzo 2021, potrebbe determinare l’ammissione in presenza di un numero di studenti incompatibile con le esigenze epidemiologiche in atto”.

A seguire, si attende sempre per la giornata di oggi, la pubblicazione di un nuovo provvedimento contenente le disposizioni che entreranno in vigore da lunedì prossimo per le altre province pugliesi: “Il nuovo Dpcm – prosegue l’assessore Leo – prevede la didattica a distanza non solo in zona rossa, ma anche nelle altre zone se il numero di contagi supera i 250 su 100.000 abitanti, e comunque là dove la tendenza sia in forte crescita, come nel nostro caso. Le misure del nuovo Dpcm nazionale e il parere del Comitato tecnico scientifico indicano come sia indispensabile intervenire anche nelle scuole, pur comprendendo i grandi disagi che questo comporta per gli studenti e le famiglie. La Puglia, insieme alle altre regioni – spiega – ha già chiesto al Governo di attivare una serie di misure a supporto delle famiglie, a partire dal rifinanziamento dei congedi parentali e dei voucher baby sitter con effetto retroattivo, a copertura quindi anche di questi giorni, e l’estensione dei ristori economici per le categorie e attività economiche colpite, con la richiesta che vengano agganciati non più ai Codici Ateco ma al fatturato reale, prevedendoli anche in caso di ordinanze regionali, e quindi per categorie prima escluse”, conclude Sebastiano Leo.


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