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Circa la metà dei genitori pugliesi hanno preferito continuare con la didattica a distanza. E’ quanto emerge dal primo bilancio fatto dalla UIl Scuola a poche ore dalla riapertura delle scuole dell’infanzia, delle primarie e delle prime classi delle secondarie superiori di primo grado. In particolare, ad essere tornati tra i banchi oggi, in Puglia, sono circa il 49% degli studenti. Il tasso sulla frequenza risente della possibilità data dall’ultima ordinanza regionale alle famiglie pugliesi sulla eventuale scelta tra didattica in presenza o didattica a distanza.

Il campione preso in considerazione si riferisce a circa 40 scuole sparse su tutto il territorio pugliese. Il dato è fornito dal segretario regionale della Uil Scuola, Giovanni Verga. Il tasso medio di frequenza nelle scuole dell’infanzia è del 48%, nelle primarie del 60% e per la prima media del 40%. Ci sono scuole, a Bari città per esempio, dove gli alunni che sono tornati a frequentare in presenza da oggi raggiungono l’80% mentre altre, soprattutto in provincia, dove intere classi hanno scelto la didattica a distanza. Alcuni dirigenti scolastici, nelle circolari con le quali hanno avvisato le famiglie della possibilità di scelta sulla frequenza in classe oppure da casa, hanno espressamente consigliato ai genitori di “Convergere verso soluzioni unitarie e condivise, al fine di poter adottare un modello omogeneo di attività didattica per tutti gli alunni della stessa classe. Tanto, anche al fine di evitare inopportuni scompensi nello svolgimento delle attività didattiche”.


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