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Puglia, Coldiretti: “Il gelo improvviso ha devastato le coltivazioni”

Pubblicato da: redazione | Sab, 10 Aprile 2021 - 12:00
gelate

Il crollo della colonnina di mercurio sottozero in primavera mette a rischio i raccolti dopo un lungo periodo di alte temperature in Puglia che hanno favorito il risveglio della vegetazione con alberi e piante fiorite sin da gennaio che risultano bruciate dal gelo improvviso con vere e proprie stalattiti di ghiaccio su ciliegi e mandorli in fiore.
E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti Puglia sugli effetti delle ondate di gelo con effetti “devastanti sulle coltivazioni agricole per cui è stata attivata la richiesta di stato di calamità naturale”.

Nel Barese, a Terlizzi, per proteggere i raccolti sono stati accesi falò notturni per riscaldare i mandorli in fiore, mentre a Noci e Putignano è stata spruzzata acqua sui ciliegi per creare un velo protettivo contro il gelo ma le gelate non hanno risparmiato gli alberi in fiore e le piantine non protette nei vivai a Sammichele di Bari con un danno stimato sino ad ora del 40% sulle produzioni in campo. Sono finite al tappeto – sottolinea Coldiretti – le varietà precoci di ciliegie quali la Bigarreau, mentre è in corso di accertamento una stima del danno fino al 40% sulle ciliegie tardive come la Ferrovia, al pari dei seminativi che risultano compromessi al 30%, come gli alberi di cachi nel tarantino bruciati dal gelo.

Il brusco abbassamento delle temperature con l’arrivo del gelo – continua la Coldiretti regionale – compromette la produzione di ciliegi, albicocchi, peschi e mandorli ma anche patate, ortaggi, grano precoce, carciofi, quando fuori dal riposo invernale e, pertanto, più sensibili al gelo, anche la vite e l’ulivo.

In Puglia siamo di fronte alle conseguenze dei cambiamenti climatici con una tendenza alla tropicalizzazione e il moltiplicarsi di eventi estremi con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo che ha fatto perdere – conclude Coldiretti – oltre 3 miliardi di euro in un decennio. ANSA

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