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Dopo un paio di settimane sul fondo della classifica e un rallentamento nelle somministrazioni, la Puglia adesso accelera nella campagna vaccinale anti Covid ma, paradossalmente, potrebbe essere obbligata dalla struttura commissariale a frenare nuovamente. E’ stato superato il tetto delle 900mila inoculazioni, per la precisione sono 933.386 su 1.071.275 dosi consegnate (dato aggiornato a ieri alle 17), pari all’87,1%.

La Puglia, adesso, è la quinta regione in Italia dietro solo a Veneto, Umbria, Molise ed Emilia Romagna: abbandonato, quindi, quel terz’ultimo posto che aveva attirato le critiche. Però, si fa sempre più evidente il problema Astrazeneca, si fa fatica a consumare le fiale del vaccino anglo-svedese nonostante in questo momento le somministrazioni siano aperte a tutti gli over 60 in buona salute, prenotati o non. La diffidenza nei confronti del siero AZ aumenta, così come i rifiuti. Così mentre i vaccini Pfizer e Moderna vanno di nuovo verso l’esaurimento, il consumo di Astrazeneca procede a passo lento.

Secondo i dati del ministero della Salute, aggiornati alle 17 di ieri, in Puglia il 91% delle dosi Pfizer è stato già somministrato e il rischio è che prima della nuova consegna prevista la settimana prossima si possa arrivare con u magazzini vuoti. Bene anche l’uso di Moderna, l’87% delle scorte è stato usato e la restante parte, anche se materialmente non inoculata, è stata distribuita ai medici di famiglia. Diverso il discorso per Astrazeneca, c’è ancora “abbondanza” di flaconi: solo il 77% delle dosi a disposizione è stato somministrato. E poi c’è l’ordine arrivato dal generale Francesco Paolo Figliuolo che potrebbe portare ad un’altra frenata: il commissario all’emergenza ha richiamato le Regioni a rispettare i target fissati per la settimana compresa tra il 16 e il 22 aprile. Questo per agganciare la velocità della campagna vaccinale all’andamento delle forniture dei vaccini. Non solo per garantire le scorte necessarie ad assicurare le seconde dosi, ma anche per evitare brusche frenate, di fronte a un possibile rallentamento degli approvvigionamenti. La Puglia ha un tetto massimo di 20.700 dosi al giorno, attualmente ne somministra mediamente 25mila. Uno scarto di 5mila vaccini, troppo secondo la struttura commissariale.


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