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“Negozi e mercati da oggi riaprono. E se le cose vanno bene, come spero, tra un po’ apriranno anche le altre attività”. Lo scrive sui social il sindaco di Bari e presidente Anci Antonio Decaro che questa mattina ha fatto visita agli ambulanti in via Portogese, nel corso del mercato del lunedì, insieme all’assessore Carla Palone.

“È stato emozionante rivedere le persone al lavoro, vedere la città ripartire. Buon lavoro a tutti gli operatori. Sosteniamo il commercio locale della nostra città. Facciamolo con generosità e attenzione. Utilizziamo tutte le precauzioni per evitare l’aumento dei contagi, perché questa ripresa possa essere definitiva e non solo una parentesi. Non mettiamo a rischio la salute e l’economia della città”. Una nuova opportunità per ritornare nella normalità pre Covid, dopo numerose manifestazioni autorizzate e non da parte dei vari gruppi di ambulanti pugliesi in un mese e mezzo di zona rossa.

Ecco le regole della zona arancione, in vigore da oggi 26 aprile.

Spostamenti. Ci si può muovere per andare a trovare parenti e amici in un’abitazione privata, diversa dalla propria, a patto che si resti nel territorio del proprio Comune e che si rispetti il coprifuoco, in vigore dalle 22 alle 5. In particolare, è consentito una sola volta al giorno, per un massimo di 4 persone oltre quelle già conviventi. E’ possibile, allo stesso modo, spostarsi per andare nelle seconde case. In questo caso particolare è fatto divieto però spostarsi con persone che non appartengano al proprio nucleo familiare. Inoltre sono consentiti gli spostamenti in altre regioni, solo però per chi ha il certificato verde annunciato negli scorsi giorni dal premier Mario Draghi. Il green pass non è necessario a chi deve spostarsi per lavoro, motivi di salute, necessità o a chi fa ritorno alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Istruzione. Per quanto riguarda la scuola, la didattica in presenza normalmente per quanto riguarda le zone arancioni è prevista almeno per il 70% degli studenti. In Puglia però prosegue la possibilità di scelta tra didattica a distanza o in presenza come deciso dal governatore Michele Emiliano che ha infatti annunciato di voler lasciare ai genitori la possibilità di scelta. Per quanto riguarda le università, in zona arancione, le attività, stando al decreto, dovranno svolgersi prevalentemente in presenza.

Commercio. I negozi al dettaglio, tra cui beni di prima necessità e alimentari, sono aperti, mentre per quanto riguarda i centri commerciali e i negozi all’interno, possono restare aperti dal lunedì al venerdì, e devono chiudere nei weekend, nei festivi e prefestivi. Riaprono, invece, dopo quasi un mese e mezzo di chiusure parrucchieri ed estetisti. Restano chiusi al pubblico bar e ristoranti per i quali vale la vecchia regola: è vietato consumare cibi e bevande all’interno dei locali che potranno invece effettuare asporto, dalle 5 alle 22 (fino alle 18 per attività senza cucina). Restano consentite, altresì, le consegne a domicilio senza limiti di orario.

Sport e cultura. Restano ancora chiusi cinema, teatri, musei, palestre e piscine, per la riapertura si dovrà attendere il passaggio in zona gialla. E’ comunque consentita l’attività sportiva di base all’aperto e all’interno del proprio comune, purché non si sia in gruppo.


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